Il Bistrot Caffè Letterario, con la direzione artistica di Luigi Carfora, prosegue nel suo impegno per il cinema di qualità, e, "in un’offerta complessivamente quasi nulla per i cinefili della Valle Caudina (e del Beneventano) e della Valle di Suessola (e zone limitrofe), rappresenta – si legge nella nota diffusa alla stampa – un’oasi di benessere.
E dopo una breve pausa, prosegue la rassegna ‘Una lunga estate calda’, curata dal critico e giornalista Mario Tirino presso il Bistrot Caffè Letterario di Arienzo: si riparte, domani sera alle 22, con ‘Liberi’ (2003) di Gianluca Maria Tavarelli.
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Il film narra dell’operaio Cenzo che, in un solo colpo, vede crollare i fondamenti della sua stessa vita: il licenziamento, la separazione dalla moglie, la disgregazione sociale del borgo abruzzese in cui ha sempre vissuto e lavorato. Suo figlio Vince vive la crisi familiare in maniera molto apprensiva: una salutare estate di lavoro sulla costa pescarese gli servirà a mettere ordine nella sua vita, a riorganizzare i suoi rapporti con il padre e la madre (che nel frattempo ha trovato un nuovo compagno), ad affrontare le proprie paure e, con l’amore, ad aiutare Genny, la bellissima cameriera a sua volta afflitta da crisi di panico (e con la ferita ancora aperta della precoce morte del padre).
Il cambiamento, che si sublima ancora una volta nel periodo estivo, è rappresentato in maniera eccellente nella sceneggiatura di Angelo Carbone, Leonardo Fasoli e dello stesso Tavarelli. Il fallimento dell’Italia industriale, senza che si prospetti una concreta alternativa lavorativa, provoca l’autentico dramma esistenziale di Cenzo, mentre Vince fatica a intravedere un futuro ed è avvinto dal terrore di non farcela. Solo l’appoggio fidato e la condivisione dei propri limiti, che gli offre la relazione d’amore con Genny, nella storia ben accompagnata dalle musiche di Andrea Rocca, possono aiutare ad affrontare l’incertezza e le fobie.
Da rimarcare i meriti di Tavarelli, che per primo ha esplorato le qualità interpretative di Elio Germano (nel ruolo di Vince) e di Nicole Grimaudo (Genny) e ha offerto al grande Luigi Maria Burruano (Cenzo) un ruolo degno delle sue notevoli capacità.
Il prossimo appuntamento, in programma lunedì 12 alle 22, è con il capolavoro horror di Mario Bava Reazione a catena (1971, conosciuto anche come Ecologia del delitto).