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Fortore

Festa dell’Emigrante, a Molinara il concerto di Michele Zarrillo

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Molinara e la 40.ma edizione della Festa dell’Emigrante – Rotte che si incontrano, finanziata dalla Regione Campania, dal POC Campania 2014-2020 – linea strategica rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura – programma unitario di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico, ed enogastronomico di portata nazionale ed internazionale – che vede il partenariato dei comuni di Baselice, Molinara, Montefalcone di Val Fortore, Reino con capofila Foiano di Val Fortore.

Tutto pronto, per domani 17 agosto il concerto di Michele Zarrillo ore 21,30 in Piazza san Rocco. Su di lui, poco da dover accentare, ma come sempre accade curiosando, è bene ripercorrere dei tratti salienti (e meno noti) della sua carriera artistica. Autore di Ornella Vanoni e Renato Zero, il cantautore di Centocelle, quartiere a sud-est di Roma, agli esordi milita in due importanti gruppi progressive rock italiani, i Semiramis, con i quali pubblica l’album “Dedicato a Frazz”, e i Rovescio della Medaglia, band che lo vedrà coinvolto solo per una breve parentesi temporale. Subito dopo, pubblica i suoi primi due 45 giri da solista, con il nome di Andrea Zarrillo: “Maledetta signora” e ”E poi st’amore matto”, “Il vero amore” e ”I miei cari sentimenti”, entrambi nel 1976.

La rotte cambiano, e sul finire degli anni Settanta, e precisamente nel 1979, Zarrillo sigilla il decennio con la vittoria al Festival di Castrocaro. Da quel momento in poi si cuce addosso il ruolo di solista, ma con tante collaborazioni, produce dieci album in studio, due live, quattro raccolte e partecipa tredici volte al Festival di Sanremo, una delle quali lo vide vincitore tra le Nuove Proposte, nell’edizione del 1987, con il brano “La notte dei pensieri”. “Una rosa blu”, “Cinque giorni“ e poi “L’elefante e la farfalla”, sono brani che fanno parte del salotto sonoro di tante famiglie italiane. Tutto questo e molto altro, è la valigia che Michele Zarrillo porta a Molinara, si consiglia vivamente l’ascolto.

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