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Nomine docenti e Ata da Gps, i sindacati chiedono di correggere gli errori

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Le segreterie provinciali di Benevento di FLC CGIL, CISL F.S.U.R., UIL SCUOLA, RUA SNALS FGU ”esprimono insoddisfazione e disappunto in seguito all’incontro che si è tenuto il 14 settembre scorso tra l’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento e le organizzazioni sindacali provinciali del settore scuola.”

”Abbiamo richiesto detto incontro urgente – si legge in una nota – per segnalare all’amministrazione le criticità rilevate in relazione alle operazioni di mobilità annuale del personale docente e Ata di ruolo nonché alla prima fase di nomine da GPS con la conseguente mole di ricorsi che ne sono derivati.

L’amministrazione dal canto suo ha rassicurato sul regolare funzionamento del sistema informatizzato e sulla presa in carico e rettifica di poche e circostanziate situazioni anomale, rivendicando il successo di aver rispettato il cronoprogramma previsto dal Ministero dell’Istruzione.

Le organizzazioni sindacali presenti, pur riconoscendo lo sforzo profuso ed il lavoro svolto dall’Ufficio, non possono non rilevare che le istanze rappresentate, in nome e per conto di decine e decine di lavoratori della scuola, non hanno ricevuto una risposta adeguata né sottacere il fatto che ci sia stato un insufficiente confronto preventivo ed una informazione tardiva, relativamente alle diverse operazioni poste in essere dall’Ufficio, in merito soprattutto alle GPS ed all’assegnazione delle sedi.

Si sono, infatti, verificati numerosi errori e notevole è stata la confusione per i docenti e le Istituzioni Scolastiche. Tra le problematiche più sentite, in particolare, il mancato rispetto, in diversi casi, delle fasce relative alle posizioni dei docenti nelle GPS nonché l’attribuzione di spezzoni senza legittimo e dovuto completamento con ulteriori spezzoni erroneamente conferiti ad aspiranti in posizione inferiore.

Addirittura, per le GPS Sostegno, a docenti collocati in fondo alle graduatorie incrociate e senza titolo specifico di specializzazione sono stati attribuite delle sedi perché riservisti, con la conseguenza che a docenti con titolo di specializzazione per il sostegno, conseguito, tra l’altro, con grandi sacrifici ed impegno, non è stata attribuito alcun incarico.

Non si è rispettato il più elementare dei principi sancito dalla legge speciale n. 104/1992 che all’art. 14 comma 6 inequivocabilmente e inderogabilmente stabilisce: “L’utilizzazione in posti di sostegno di docenti privi dei prescritti titoli di specializzazione è consentita unicamente qualora manchino docenti di ruolo o non di ruolo specializzati”.

Tale paradosso, oltre ad essere lesivo dei diritti dei docenti, non favorisce e non garantisce l’inclusione degli studenti disabili, prevista dalla normativa vigente e, nel contempo, non rende nemmeno un efficace servizio alla collettività. Se è vero che tutto è stato gestito e definito dall’algoritmo programmato dal Ministero, è altrettanto vero che secondo noi si poteva e si doveva intervenire in sede locale per correggere l’errore.

Siamo, pertanto, in presenza di una democrazia rappresentativa sospesa, se si risponde alle giuste istanze dei soggetti lesi con l’affermazione che il singolo docente, se si ritiene danneggiato, può fare accesso agli atti ed eventualmente adire le vie legali! Le problematiche debbono essere risolte quando è possibile (ed era possibile a nostro avviso) evitando di ingolfare inutilmente la Magistratura, bensì adoperando gli ordinari strumenti propri dell’Amministrazione e le sue interne procedure di Autotutela.

Non è nemmeno assolutamente ipotizzabile, infine, prefigurare un Sistema Scolastico in cui i Sindacati rinuncino al loro ruolo di confronto costruttivo e di collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale (come sempre, del resto, avvenuto finora). La finalità è, del resto, comune: prevenire ed evitare disfunzioni e lesioni di diritti legittimi e rendere, nel contempo, un servizio efficiente ed efficace alla collettività per garantire ai cittadini la Scuola della Costituzione.

Pertanto, le organizzazioni sindacali invitano l’amministrazione a correggere gli errori segnalati e ad attribuire le supplenze ai legittimi aspiranti. ”

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