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Comunali, l’ex sindaco Pepe: ‘Io fuori dalla partita, ma sosterrò chi è alternativa vera a Mastella’

L'ex primo cittadino, che pone la questione del perché un sindaco del centrosinistra non sia stato chiamato ai tavoli programmatici, auspica il ritorno nella coalizione di Civico22 e l'ampliamento del programma a temi di carattere strettamente politico-amministrativi. Su Perifano: ''Uomo di spessore per la città, perciò candidato importante'

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I tavoli programmatici di ”Alternativa per Benevento” propedeutici alla stesura della bozza di programma si sono chiusi, l’individuazione del candidato sindaco pure, culminata nell’invito a Luigi Diego Perifano.

Restano, però, secondo l’ex sindaco di Benevento, Fausto Pepe – che precisa di ”non aver partecipato ai tavoli né alla stesura del programma” pur considerando ”il candidato indicato una persona di spessore e, perciò, importante” – delle questioni ancora aperte e riguardano ”l’idea stessa di essere alternativi a Mastella e al suo metodo orientato più ad aspirazioni politiche personali che ad accendere i riflettori sui problemi irrisolti della città.”

L’ex sindaco di Benevento – intervistato telefonicamente da Ntr24 – si dice ”fuori da questa partita ma, proprio per il mio passato, con il dovere di sostenere chi può determinare un vero cambiamento della città e di vincere questa battaglia”. Il riferimento è, tra gli altri, a quelli del ”gruppo del 2016 (Democratici Lealtà per Benevento) che, ”in questi anni sono rimasti legati all’idea di un’alternativa”.

Ma rimane la questione del ”perché l’unico sindaco di centrosinistra, iscritto al Pd, per il quale si è speso molto anche per le Regionali, non sia stato reputato utile ad essere ascoltato a un tavolo di centrosinistra”.

”Il problema non è di carattere personale – ci tiene ad evidenziare – quanto piuttosto relativo al contributo di idee per una visione di vera alternativa per una città”.

In questo senso è stato un errore, secondo quanto emerge dalle parole di Pepe, dividersi sul candidato sindaco, è stato un errore arginare Civico 22, ”una novità importante che ha avviato un dibattito incentrato sulla città di Benevento che non è stata tenuta in debita considerazione.”

”Non basta dichiararsi alternativi per essere davvero alternativi a Mastella”, dice Pepe, aggiungendo che ”il programma è assolutamente condivisibile ma deve essere integrato e allargato, deve essere aperto alla città e a come farla emergere dal sonno profondo sul piano del dibattito politico-amministrativo”.

Il programma dovrebbe tenere più in considerazione ”la questione del piano regolatore, del piano periferia, per il quale Mastella ha fatto cose scellerate, in particolare su piazza Risorgimento, la questione della chiusura dei pozzi e dell’acqua potabile che, oggi con l’aumento della portata dal Biferno, rappresenta una vittoria di Altrabenevento”.

Oggetto di decisioni politiche e di riflessione del centrosinistra dovrebbe essere anche la questione del depuratore, per il quale si sono persi cinque anni, dei conti pubblici e del dissesto finanziario che Mastella ha scelto di portare avanti per tentare una condanna politica di chi lo ha preceduto.”

”Perciò non bisognava archiviare l’esperienza di Civico 22 – chiosa Pepe, auspicandone ”un ritorno all’interno della coalizione, non foss’altro che per un senso di responsabilità.”

Quella dell’ex primo cittadino è una considerazione a tutto campo della situazione politico-amministrativa della città di Benevento che necessità di ”un cambiamento concreto raggiungibile con l’unità, con il dialogo e con l’apertura all’apporto delle forze politiche e civiche migliori” a fronte di un continuo nomadismo da o verso Mastella all’interno del Consiglio comunale, dove non c’è stata opposizione.

”La vera opposizione – conclude Pepe – è arrivata dal mondo associativo, come per esempio Altrabenevento, che andrebbe inclusa nel ragionamento complessivo per un cambiamento concreto.”

”Bisognava spendersi di più per l’unità della coalizione e per la novità del metodo politico. Non è certo un buon segnale che alla mia nota di qualche settimana fa in cui facevo riferimento a tutto questo non ci sia stata alcuna risposta da parte del Pd. Questo – chiude l’ex sindaco – mi lascia amareggiato.”

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