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Campolattaro, l’albergo diffuso riparte ospitando lo staff del Giro d’Italia

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La soddisfazione negli occhi delle lavoratrici e dei lavoratori con disabilità che sono lo staff di Campolattaro è valsa tutta la fatica fatta in questi giorni per preparare l’Albergo diffuso dopo questo lungo periodo di chiusura. Il Giro d’Italia ha scelto l’albergo di Campolattaro per la sosta all’arrivo della tappa a Guardia Sanframondi.

Dodici persone in rosa hanno, dunque, soggiornato nella struttura nata a Campolattaro e di proprietà del Comune come output di un progetto sostenuto da Fondazione con il Sud e creato da “Sale della Terra” e che oggi ha 5 mini appartamenti e 6 camere per 16 posti letto, cucine familiari a disposizione in autogestione o con chef, in base alla richiesta degli ospiti, zona breakfast, sale di socialità.

Cena e pernottamento e stamattina qualche ora di relax con la colazione servita all’esterno, nel silenzio che rende il borgo di Campolattaro – che è uno dei 34 piccoli comuni welcome italiani – un luogo unico per bellezza ed accoglienza.

Stamattina, nel ripartire, foto di gruppo con lo staff del Giro d’Italia che ha assicurato: “Siete entrati sul podio tra i primi 8 alberghi d’Italia dove abbiamo soggiornato e vi inseriremo nella nostra classifica annuale dei top 20”. Una sosta all’Albergo Diffuso è un’esperienza Welcome & Welfare perché consente di capire come possa esserci sviluppo di un welfare locale basato sulle relazioni inclusive di persone con fragilità sociali che lavorano in un percorso di capacitazione personale.

La gestione dell’Albergo diffuso è della Cooperativa di Comunità “Cives” di Campolattaro, che fa parte della Rete di economia civile “Sale della Terra”.

L’iniziativa nel borgo sannita è un esperimento pilota, che ha dato vita a un “centro diurno alberghiero” che è al tempo stesso albergo diffuso e centro sociale polifunzionale per 60 giovani con disabilità psichica. Il centro è in grado di connettere stabilmente le attività di inclusione sociale e di riabilitazione, tipiche di un centro diurno, con le attività di inclusione lavorativa, proprie del funzionamento alberghiero.

Le attività riguardano l’animazione e socializzazione aperte al territorio, lo sviluppo e il recupero dell’autonomia, garantendo l’assistenza agli ospiti nell’espletamento delle attività e delle funzioni quotidiane e la somministrazione dei pasti.

Le attività del centro diurno sono state pensate per sostenere e promuovere lo sviluppo della loro autonomia, mettendo in luce e facendo emergere le loro potenzialità; le principali attività consistono nel far parte dello staff dell’albergo nello svolgimento delle mansioni, dell’accoglienza, della sala, nella pulizia e gestione della colazione.

Il centro è stato quindi in grado di connettere stabilmente le attività di inclusione sociale e di riabilitazione, tipiche di un centro diurno, con le attività di inclusione lavorativa, proprie del funzionamento alberghiero.

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