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POLITICA

‘L’ultima spiaggia di una logora classe politica locale’

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“Le motivazioni addotte dal Senatore Viespoli per spiegare il suo sostegno all’On.le Carmine Nardone non solo non convincono gli elettori di destra; restano opache rispetto all’intelligenza ed alla capacità di decifrare e comprendere le cose della politica di tutti gli elettori e di tutti cittadini”: il consigliere comunale del Pd, Giovanni Zarro, si ritiene “insoddisfatto” dalla perorazione odierna del senatore Viespoli sul terzo grande competitor (il Patto per il Territorio) che animerà la competizione elettorale a maggio per le amministrative. Ed in una nota lo incalza: “Viespoli deve spiegare ai Beneventani, innanzitutto, perché è passato, in sede locale, dal PDL al Patto della “soppressata”? Perché dal Terzo Polo al PIT?
 

Viespoli deve spiegare la logica che sottende il PIT! Perché i concittadini percepiscono il PIT come un ennesimo atto di trasformismo politico del tipo “Cicero pro domo sua”? Perché lo percepiscono come l’alleanza delle “camice nere” con le “camice rosse”? Come un “monstrum” politico? Perché lo percepiscono come una scialuppa di salvataggio di tre “naufraghi” alla ricerca di una isola che non c’è? Mi spiace Sen. Viespoli nessun Beneventano considera il PIT una alleanza convenuta per il progresso della città di Benevento e del Sannio. Tutt’altro! La considera tutt’altro! Ci pensi bene!”.
 

“Con dei passaggi pindarici – prosegue Zarro – Viespoli prova ad accusare il centrosinistra ed il Pd di aver fatto una scelta di convenienza nel voler candidare Fausto Pepe. Si! Il PD ha fatto una scelta di convenienza politica! Dove è il politicamente scorretto? Perché non avrebbe dovuto farla? Il PD ha optato per il candidato più forte ed autorevole a disposizione. Perché Fausto Pepe, va chiarito a Viespoli, è iscritto al PD! E’ organico al centrosinistra! Non solo sindaco uscente dai brillanti risultati ma anche campione di coerenza! Quella coerenza che sbugiarda chi sa solo, viceversa, “posare” al rispetto di una funzione istituzionale; che sbugiarda chi a scapito dei propri naturali riferimenti politici strumentalizza l’interesse dei cittadini volendo capitalizzare, conseguire vantaggi, solo per i propri interessi “da retrobottega”. Anche se politici! Particolari, però! Personali, però.
 

Pepe, quando l’Udeur è passato con le destre, è rimasto fedele al mandato degli elettori. Lei lo ha fatto nel tragitto Pdl, Fli, Coesione Nazionale?
 

Viespoli dice che il Pd avrebbe ragionato anche di altri candidati! Si è vero! E’ noto! E’ stato riportato dalla stampa in un dibattito pubblico e trasparente. Perché Viespoli non nota che tutti i candidati a Sindaco scrutinati dal PD sono persone politiche di spessore! Che sono stati e sono coerenti come la intelligenza comanda! Che hanno lavorato bene! Che hanno dimostrato il loro attaccamento disinteressato per il destino di Benevento e del Sannio! Che nessuno ha fatto “il salto della quaglia!”
 

Va ricordato un dato a tal proposito. In queste manovre, Viespoli perché non ricorda che fu parte attiva? Ben conoscendo la serietà di Pepe, non fu proprio il Sen Vispoli a spingere il Pd a cambiare il possibile candidato Pepe, prefigurando un possibile appoggio da parte sua e dei suoi uomini, in sede di ballottaggio?
Se può neghi questa circostanza che offre la cifra esatta dello sbando cui si è prestato! Ma anche la cifra della qualità del suo impegno politico locale!
 

Queste circostanze dimostrano ancora una volta che “l’accrocco” che viene oggi proposto, non è frutto di quella sensibilità istituzionale di cui si ciancia! No! Non è sensibilità istituzionale! E’, ancora una volta, riprova di quell’ultima spiaggia cui protende una logora classe politica locale; classe politica senza credo e senza riferimenti nazionali; una classe politica senza progetto vero e senza patria, preoccupata esclusivamente di non scomparire dallo scenario politico. Quella che aspira solo al.. “addà passà a nuttata”!
 

Le ultime scelte prodotte lo dimostrano chiaramente. Ancora di più, se di vuole! Parlo della sfiducia e delle dimissioni presentate da alcuni consiglieri per far cadere l’amministrazione! Come si commenta politicamente questo atto? E’ o non è un’avvisaglia, un segno di quanto in basso è pronta a scendere questa politica, pur di raggiungere i propri obiettivi autoreferenziali? Diciamo meglio di “retrobottega”? La sensibilità istituzionale non avrebbe voluto che, questi soggetti si fossero astenuti fino alle prossime elezioni? La parola è ai cittadini ormai! Perché togliere ai cittadini il diritto e dovere di giudicare il Sindaco Pepe per quello che ha fatto o non ha fatto? Perché, dunque?
Se il fine proclamato, fosse vero, e cioè provocare una discussione davanti alla città sulla bontà dell’operato di Pepe, bene, perché non si è presentata una mozione nei mesi di dicembre, di gennaio di febbraio di marzo? Perché il documento sotto forma di dimissioni, di sicuro il meno funzionale allo scopo dichiarato, è stato presentato a comizi elettorali convocati?
Sen Viespoli quanti interrogativi senza risposte! Io voglio sperare che Lei dorma sogni tranquilli! Non si sprema le meningi! Le elezioni passano la salute deve restare ferma e robusta! Pensi ad altro! Si divaghi!
 

Per chiudere…. sarà interessante, tuttavia, comprendere nel prosieguo della campagna elettorale se Viespoli, passato in pochi giorni dalla poltrona di sottosegretario, alla mozione di sfiducia al Governo Berlusconi, alla fondazione del FLI, e poi di nuovo nelle fila dei berlusconiani, via Coesione Nazionale, grazie ad un prestito di senatori offerto graziosamente dall’amico Silvio, riuscirà a ritrovare quello smalto e quel vigore quella lucidità politica che l’hanno sempre caratterizzato e che oggi paiono, assolutamente, spenti. Se non sarà così, prima di Viespoli, sarà la politica cittadina ad uscirne perdente!”, conclude Zarro.

 

 

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