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CULTURA

AnGHInGò Scuola, doppio appuntamento

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Sesto e settimo appuntamento per la rassegna “AnGHInGò – Scuola” (patrocinata dagli Assessorati alla Cultura della Provincia e del Comune di Benevento, con il patrocinio morale dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento e organizzata dal Teatro Eidos), con l’avvio della settimana. Domani e martedì 15 marzo 2011 alle ore 10,30, al teatrdoDe Simone la compagnia "Il Crogiuolo" di Cagliari propone "Telefiaba"; scritto e diretto da Roberta Sandias (e
testo vincitore del Premio “Piccoli Spettatori” di  Padov), con Rita Atzeri, Alessia Marrocu, Felice Montervino, Angelo Trofa; scene di Stefano Ledda e musiche di Maurizio Azzurro

***

Telefiaba è il nome dell’emittente televisiva che i personaggi delle fiabe, stanchi di essere trascurati a favore della TV, decidono di fondare per riportare su di loro l’attenzione perduta. Folletti e streghe, fate e cantastorie, si cimentano in improbabili conduzioni di programmi che altro non sono che una sterile replica del modello televisivo originale, snaturando la propria essenza e dando vita ad una serie di gags esilaranti che beffeggiano e ridicolizzano i palinsesti delle televisioni più famose.
Lo spettacolo si sviluppa attraverso ritmi rapidi, a metà strada tra teatro e televisione, ed i quattro attori interagiscono con immagini in video e danno vita ad una carrellata di personaggi tradizionali appartenenti al filone della fiaba e della narrativa per l’infanzia: Biancaneve e Cenerentola fanno il verso alle show- girl, Pinocchio conduce un notiziario sui generis, il più piccolo dei tre porcellini si ricongiunge, a sorpresa e rigorosamente in diretta, con la sua mamma, il tutto condito da canzoni e musiche originali.
In questo turbillon di eventi si perde di vista la vera essenza delle fiabe, la ragione di esistere dei personaggi cade, travolta dalla vacuità di alcuni programmi televisivi contrapposti alla forza ed alla valenza del racconto fantastico. Meglio attendere di essere ricordati, dunque, piuttosto che affermarsi attraverso canali estranei e snaturanti, è la decisione finale che concilia i protagonisti dello spettacolo e li riconduce al loro ruolo originario.

***

Non ci si ferma qui perchè mercoledì 16 marzo sempre alle ore 10,30 e sempre la teatro De Simone, con uno spettacolo che sarà replicato fuori abbonamento per la rassegna “Il paese dei sogni” il giono dopo alle ore 17,00) la compagnia "I Teatrini" di Napoli propone "IL sentiero del lupo", liberamente tratto da “Cappuccetto Rosso” di Charles Perrault, scritto e diretto da Giovanna Facciolo, con Raffaele Ausiello e Tonia Garante; scene Massimo Staich e Monica Costigliola, costumi Annalisa Ciaramella, disegno luci Luigi Biondi, suono Daniele Chessa, tecnici luci e audio Paco Summonte e Ivan D’Alessandro, ufficio stampa Renato Rizzardi / Tema Comunicazione, organizzazione Luigi Marsano

***

Un lupo ingannatore che cerca di sedurre una bambina, per divorarla. Un bosco. Un intrigo. Di rami, di sentieri, di pensieri… strani, ambigui. Come la nonna, che non è quella di sempre, come la bimba, che non si sente quella di sempre, come quel lupo… Solo, nel bosco. Così suadente, ma insidioso nello stesso tempo, e che anche se non c’è, ti senti il suo sguardo addosso.
Una storia antica quella di Cappuccetto Rosso, che viene da lontano e fa il giro del mondo adattandosi alle differenti culture, ma che conserva, all’interno di molteplici letture possibili, uno stesso messaggio di fondo: il pericolo sempre in agguato di abusi verso l’infanzia.
Una storia antica e popolare, che ci aiuta a parlare di seduzione e violazione dell’infanzia attraverso il linguaggio della favola e il potere dei suoi simboli, che la nostra rilettura rilancia attraverso nuove e antiche sensibilità, capaci di parlare al giovane pubblico con leggerezza e profondità.
Abbiamo ripercorso questa favola, forse la più inquietante ma la più richiesta e raccontata nell’infanzia di tutti, attingendo oltre che a Perrault e ai fratelli Grimm, anche, e soprattutto, alle radici più popolari che hanno attraversato l’Europa e i suoi confini, ritrovando nella protagonista stessa, quella forza salvifica che la libererà dal lupo.

 

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