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Valle Telesina

Il racconto musicale “La Madre Santa di Casoria” entusiasma Amorosi

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E’ un crescendo di emozioni difficile da contenere quello che il pubblico della chiesa San Michele Arcangelo di Amorosi ha vissuto ieri sera, assistendo al racconto musicale “La Madre Santa di Casoria”, lo spettacolo ispirato alla vita e al carisma di Santa Maria Cristina Brando e declinato in parole e musica per descrivere, attraverso cinque quadri, il percorso esistenziale e spirituale di una donna dell’800, che ha testimoniato il mistero di Cristo sulla terra.

L’evento è inserito nella “Peregrinatio” della sacra urna, iniziata il 23 maggio scorso a Napoli e in programma fino al 5 luglio prossimo, per celebrare la canonizzazione avvenuta il 17 maggio scorso della fondatrice delle Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato.

Una scena essenziale, scarna e poco illuminata, che riproduce lo spirito semplice e umile di Santa Maria Cristina Brando, interpretata in maniera intensa e coinvolgente dalla giovane attrice aversana Eleonora Fardella, che è riuscita a trasferire magistralmente alla platea, con l’accompagnamento del narratore e regista Angelo Maiello, la ricchezza interiore alimentata dalla fervente fede della Santa di Casoria, che proprio ad Amorosi nel lontano 1886 fondò il primo istituto e la prima scuola elementare in provincia di Benevento.

Fondamentale il ruolo della musica e dei brani nel sommuovere i lati più reconditi dell’animo, che hanno animato la recitazione, interpretati ed eseguiti dalla Wind Orchestra Samnium della Progetto Musica Unasp Acli di Airola, dal soprano pugliese, Annamaria Festa, dal Coro “Santa Maria Cristina Brando” e dal Coro Pompeiano del Santuario della Madonna del Rosario, diretti dal M° Carmine Ruggiero, che, peraltro, ha ideato lo spettacolo.

Quella di Amorosi è la sesta tappa del racconto musicale “La Madre Santa di Casoria” che assume un significato ancora più forte perché è proprio nella cittadina telesina che si è verificato nel 2004 l’evento che avrebbe elevato alla gloria degli altari, 11 anni dopo, la già beata Maria Cristina Brando.

La nascita miracolosa di un bambino per la famiglia Cacchillo e la maternità di Mariangela Di Mauro, ex allieva della scuola Brando di Amorosi, che secondo i medici non avrebbe avuto chance genitoriali se non con la fecondazione assistita.

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