Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

CULTURA

Arcos: dal 17 aprile la mostra “Italo Bressan e Marco Pellizzola. Nei margini della pittura: viaggio nell’ombra”

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Da venerdì 17 aprile le sale del Museo ARCOS di Benevento ospiteranno la mostra “Italo Bressan e Marco Pellizzola. Nei margini della pittura: viaggio nell’ombra”.

Promossa dal Museo ARCOS di Benevento e dal Museo-Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena, il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Ferrara, la Galerie KOMA di Mons, la Galleria Goethe di Bolzano, la mostra ospitata nel capoluogo sannita è curata da Massimo Bignardi e coordinata da Ferdinando Creta.

È l’occasione, ha affermato Creta, “per aprire il nostro Museo e con esso le esperienze creative vive oggi a Benevento e nel Sannio, al confronto con altri operatori, tessendo una rete di relazioni di scambio che certamente sarà foriera di nuove prospettive”.

La mostra propone, attraverso le esperienze di Italo Bressan e Marco Pellizzola – due artisti italiani entrambi docenti presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e dagli anni ottanta sulla scena espositiva nazionale ed internazionale –, una riflessione sulla pratica della pittura oggi, riscoprendo il valore che l’ombra assume quale prima traccia immaginativa di un percorso, ha precisato Bignardi, “avviato dalla relazione tra i segni e la superficie, l’ordito che nasce e dà vita all’immagine come proiezione di uno sguardo interiore che svela l’esistenza della sua presenza nel pensiero, nello spirito”.

La mostra proporrà dipinti e installazioni (interventi pittorici realizzati site specific), nonché una scelta di disegni e di acquerelli.

Un primo ponte per leggere il senso e la valenza che l’ombra assume nelle esperienze contemporanee è offerta dalla riflessione alla quale invita Giovanni Iovane in un passaggio del suo saggio al catalogo della mostra ove si legge: “Il senso pittorico dell’ombra si accompagna a un uso selettivo delle preposizioni ad o per. Ad esprime la destinazione, reale o figurata. Per, invece, si usa per il moto per luogo (tempo continuato)”.

Un rilievo del tema dell’ombra che trova una immediata verifica nel vasto dizionario di immagini offerto dalla storia dell’arte, così come dimostra, ha sottolineato Valeria Tassinari, “la vasta letteratura che le è stata dedicata, se ne può parlare diffusamente, passando dall’ambito teoretico a quello scientifico, dalla letteratura alla teologia, scegliendo tra un repertorio lessicale vastissimo; eppure, anche davanti a tante definizioni, difficilmente riusciremmo a sentire di averla davvero catturata, di averne colto l’essenza”.

L’ombra è anche artificio della percezione, che trasforma l’oggetto nella sua metafora, come attestavano le sperimentazioni delle avanguardie: l’esperienza di Man Ray, di Schad testimoniano, ha suggerito Ada Patrizia Fiorillo, “di uno sguardo duplice che si muove tra superficie e spazio, tra pittura e scultura, rivelando in quei profili di luce e di forma, un’immagine nuova, qualcosa di meravigliante e di avvolgente, simile alla realtà o essa stessa realtà”.

L’esperienza di Italo Bressan, ha rilevato Annamaria Restieri, dichiara una pratica della pittura “in cui l’ombra non agisce solo per oscurare ma per intensificare la profondità dei piani, trasformare ogni apparenza e generare nuove visioni, in un reciproco e lento cercarsi, accostarsi con la luce e il colore. Mentre si impone lo stretto connubio fra ombra e anima, l’artista attende che dal buio flussi d’ombra si combinino alla luce originando accesi cromatismi che, al di là della tela, aspettavano già di essere evocati in superficie”.

Mentre per Marco Pellizzola la pittura si fa esperienza diretta dell’anima, perché, ha ricordato Federica Pace, essa “compie un viaggio all’interno dell’enigma dell’immagine ponendoci davanti una sorta d’impronta che è, al tempo stesso, segno dell’ esistere e dello scomparire, vale a dire concretezza dell’oscurità ed evanescenza. Riesce a far da tramite con il mondo corporeo e quello incorporeo.

Se provassimo a tracciare una storia dell’ombra nella cultura occidentale, attraverso questo opere, ci accorgeremmo che dominano di gran lunga le valenze negative. Presso le culture arcaiche è proiezione temibile del corpo umano, nell’immaginario classico e cristiano è simulacro dei morti, per Marco Pellizzola tuttavia l’universo umbratile rappresenta un inizio, un non-dove nel quale ricercare l’origine della propria esperienza”.

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 2 settimane fa

Baselice, dal 15 al 25 ottobre la XXVI Biennale torna protagonista con una mostra e un nuovo catalogo

redazione 1 mese fa

Ad Arcos inaugurata con successo la mostra “Another Draw on the Wall”

redazione 2 mesi fa

Arcos, verso la conclusione la mostra di Baldino: successo di pubblico e critica

redazione 2 mesi fa

VII BeneBiennale, il 25 agosto l’inaugurazione alla Rocca 31 artisti per immaginare “La Biennale che non c’è”

Dall'autore

redazione 10 minuti fa

Giuseppe Vittorio Fucci, a 29 anni dalla scomparsa il ricordo di un protagonista della vita politica sannita

redazione 21 minuti fa

Economia e cultura: nel Sannio il comparto vale il 3,8% della ricchezza prodotta

ntr24admin 23 minuti fa

Endometriosi, Errico: «Trasformare i diritti riconosciuti in cure accessibili per tutte le donne»

redazione 26 minuti fa

I medici della Campania promuovono un tavolo regionale sulla risposta sanitaria alle emergenze

Primo piano

redazione 21 minuti fa

Economia e cultura: nel Sannio il comparto vale il 3,8% della ricchezza prodotta

redazione 2 ore fa

Carovita e dipendenti fuori città, Mastella indica alla segretaria generale la strada dello smartworking

Giammarco Feleppa 2 ore fa

Benevento, mercoledì scuole chiuse per maltempo. Ordinanze anche in provincia

Alberto Tranfa 3 ore fa

Aree interne, a Benevento il Summit 2030: dieci università promuovono confronto per nuove politiche di sviluppo

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content