CULTURA
‘Napoli è…’ le janare di Pontelandolfo

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“Napoli è …”, la nota trasmissione del piccolo schermo messa in onda dal gruppo televisivo TV Campane 1, sta proponendo in questi giorni una puntata interamente incentrata su Pontelandolfo e le sue peculiari bellezze ambientali, storiche, monumentali, tradizionali, con particolare interesse rivolto al misterioso, incontrastato mondo delle janare ammaliatrici, malefiche antenate delle seducenti streghe. L’iniziativa è stata partorita dall’intelligente intuizione del regista sceneggiatore partenopeo Pino Ecuba, con il contributo del Gruppo Sassi di Salvatore Piedimonte.
Il progetto ha preso spunto dalla pubblicazione curata da Gabriele Palladino “Alla ricerca del mondo perduto – miti, leggente, superstizioni, credenze, tradizioni – Magiche fantasie popolari”, edita nel mese di luglio del 2006.
Riprese e interviste, di una sceneggiatura scritta millenni or sono, allestite in due giorni di intenso e proficuo lavoro, hanno infervorato la passione dei pontelandolfesi, e che ha stimolato in loro la certezza di poter realizzare un grande lavoro. In particolare, oltre alle idee e ai suggerimenti di Gabriele Palladino, autore del libro, il prezioso contributo di Renato Rinaldi della redazione di Pontelandolfonews, studioso e profondo conoscitore della storia locale, si sono distinti per capacità artistiche, professionalità e tanta voglia di riscatto, il “gruppo delle janare”, composto dalle straordinarie ragazze, che hanno saputo sciorinare una performance che definire stupefacente è riduttivo: Michela Delli Veneri, Giusy Mancini, Roberta Tranchini, Antonella Fabbricatore e Paola Longo; il rinnovato spirito dello storico gruppo folk “Ri Ualanegli” del neo presidente Antonio Sicardi; il campione di lancio della ruzzola del formaggio Rocco Guerrera; l’ospitalità incondizionata e l’arte culinaria della secolare tradizione gastronomica tipica del posto di Silvana Catallo e Maria Antonietta Rinaldi, hanno sancito una pagina indimenticabile della vita eterna di Pontelandolfo.
Il programma, che ha sbalordito per contenuti storici, culturali, antropologici, è stato realizzato in una location ideale per ambientazione e ricca di peculiari caratteristiche, straordinariamente appetibile per tutti coloro che sono alla ricerca del “Mondo Perduto”.