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CRONACA

Sant’Arcangelo Trimonte respinge 150 tonnellate di compost biostabilizzato proveniente da Tufino

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Si è svolto presso il Comune di Sant’Arcangelo Trimonte un incontro tra l’amministrazione comunale, l’assessore all’ambiente della provincia Gianluca Aceto e il Codisam. Al centro della discussione una proposta dell’assessore regionale all’ambiente, Romano, di cui si è fatto portavoce l’assesore provinciale Gianluca Aceto: Nel Sannio, nella fattispecia a S. Arcangelo, stanno arrivando da Napoli pressioni per convincere Benevento ad accogliere rifiuti partenopei nell’invaso di Contrada Nocecchie. La situazione per ora è stata chiarita dall’assessore Aceto, che veste nella circostanza "i panni del rappresentante dell’assessore regionale Romano e che comunque ha preferito intervenire per giungere ad una soluzione condivisa con le parti in causa, che sono presenti: e cioè l’intero Consiglio comunale, il Comitato e la cittadinanza. In sostanza, Aceto ha chiesto, a nome della Regione, che a Sant’Arcangelo si accolgano 150 tonnellate giornaliere di compost biostabilizzato provenienti dallo Stir di Tufino, in provincia di Napoli. Una sorta di terriccio, classificato come codice CER 190503, utilizzato come copertura giornaliera delle discariche. Attualmente vengono utilizzati a Sant’Arcangelo, anche se non quotidianamente, fanno notare in sala, 160 tonnellate di terreno argilloso. Inoltre, così facendo – oltre a manifestare con concretezza una forma di solidarietà – ci sarebbe (ed il condizionale come vedremo è proprio d’obbligo) l’opportunità dalla prossima settimana di non ricevere più i rifiuti provenienti da Battipaglia, che ammontano a 300 tonnellate al giorno, perché in Regione hanno deciso di riaprire la discarica salernitana di Macchia Soprana. Inoltre non verrebbe aggravata la discarica. Ma i cittadini e l’amministrazione comunale non ci stanno. Il primo a mettere in rilievo le motivazioni tecniche del no, il geologo Vincenzo Briulo, il quale fa notare che avendo un codice CER, il compost fuori specifica si classifica comunque come rifiuto, e sarebbe causa di forti miasmi. Prima di vagliare l’ipotesi di un si alla proposta, sarebbero necessarie specifiche analisi. Inoltre sostituendo il terreno argilloso con il fos, si determinerebbe un infiltramento d’acqua, con aumento della produzione del percolato e dei costi di smaltimento.
In sala a prevalere è comunque la diffidenza.
A questi dubbi di natura tecnica, si sono poi subito aggiunti quelli più strettamente politici. A metterli in evidenza il primo cittadino di Sant’Arcangelo Trimonte, Romeo Pisani, il quale si è richiamato alle assicurazioni fatte dall’assessore Romano durante la sua visita alla discarica di contrada Nocecchie. L’assessore regionale aveva assicurato che non ci sarebbero stati sversamenti di rifiuti dal napoletano. A tirare in causa le parole di Romano, anche il capogruppo dell’opposizione comunale Massimo Del Viscovo, che pone l’accento sul fatto che questa proposta sia in palese violazione con il principio della provincializzazione, sostenuta anche da Romano. Del Viscovo ha invitato proprio l’assessore Romano, invito che sarà recapitato per tramite dell’assessore Aceto, a ritornare a Sant’Arcangelo e a farla direttamente lui questa proposta, “ma deve anche spiegare”, continua Del Viscovo, “che problemi ha avuto in questi giorni con Berlusconi a Cosentino”, riferendosi così al mancato rispetto delle parole, pronunciate solo 20 giorni fa, proprio all’interno della discarica.
L’assessore Aceto ha poi concluso dichiarando che riferirà quanto emerso dall’incontro di stasera all’assessore regionale e ribadendo che il suo unico interesse è quello di condividere le decisioni con i cittadini e diminuire i flussi di rifiuti a Sant’Arcangelo.

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