POLITICA
Mensa scolastica a Benevento, Zinzi (Lega) porta il caso in Parlamento e chiede verifiche
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Fare chiarezza sulla legittimità e sulla regolarità della messa a disposizione delle cucine del Conservatorio statale di musica “Nicola Sala” di Benevento a favore dell’impresa privata Autenthica, affidataria del servizio di refezione scolastica comunale. È questo l’obiettivo dell’interrogazione parlamentare presentata dal deputato della Lega Gianpiero Zinzi ai Ministri dell’Università e della Ricerca, dell’Istruzione e del Merito e della Salute.
L’iniziativa parlamentare prende le mosse dal differimento dell’avvio del servizio mensa nelle scuole di Benevento, inizialmente rinviato a causa di problematiche relative all’attivazione del centro di cottura da parte dell’impresa affidataria. Successivamente, il Comune ha annunciato l’avvio del servizio a partire dal 14 ottobre 2026, grazie alla disponibilità provvisoria delle cucine di via dei Mulini del Conservatorio “Nicola Sala”.
Nell’interrogazione si evidenzia come tale soluzione, presentata dall’amministrazione comunale come una forma di collaborazione istituzionale, sollevi una serie di interrogativi relativi alla natura giuridica dell’accordo, agli atti autorizzativi, alle eventuali condizioni economiche e alle responsabilità connesse all’utilizzo delle strutture pubbliche da parte di un soggetto privato.
Il Conservatorio “Nicola Sala”, infatti, è un’istituzione pubblica di alta formazione artistica e musicale, dotata di autonomia statutaria, regolamentare e amministrativa. L’utilizzo dei suoi beni deve pertanto avvenire nel rispetto delle finalità istituzionali, delle disposizioni normative e dei principi di trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione.
Con l’atto parlamentare, Zinzi chiede ai Ministri competenti di promuovere verifiche sulla legittimità e sulla regolarità della concessione temporanea delle cucine, accertando anche il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e amministrativi necessari per la preparazione dei pasti destinati agli alunni.
Particolare attenzione viene riservata alla conformità dei locali, all’adozione delle procedure di autocontrollo alimentare, alla sicurezza degli ambienti e dei lavoratori e alla corretta individuazione delle responsabilità del Conservatorio, dell’impresa affidataria e del Comune nelle diverse fasi di preparazione, conservazione, trasporto e somministrazione dei pasti.
L’interrogazione punta dunque a fare piena luce sulle condizioni che hanno consentito di individuare nelle cucine di un’istituzione statale la soluzione temporanea alle difficoltà organizzative dell’impresa incaricata della refezione scolastica, verificando il rispetto delle norme che disciplinano l’utilizzo dei beni pubblici e la sicurezza alimentare.




