Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Sindacati

Polizia Locale, riforma punta su sicurezza e tutele. Cimino (Cisl FP): ‘Passo avanti per il riconoscimento della professionalità degli operatori’

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Riordinare le funzioni della Polizia Locale, rafforzare le tutele degli operatori e definire con maggiore chiarezza il rapporto tra sicurezza urbana e pubblica sicurezza. Sono questi alcuni degli obiettivi del disegno di legge governativo A.S. n. 1903, che punta a rinnovare l’ordinamento della Polizia municipale e metropolitana, superando e aggiornando il quadro normativo delineato dalla legge quadro n. 65 del 1986.

Un provvedimento che riporta al centro del dibattito istituzionale il ruolo svolto quotidianamente dagli agenti sul territorio, chiamati a intervenire in contesti sempre più complessi, tra prevenzione, controllo, gestione delle emergenze e tutela della sicurezza delle comunità locali.

A sottolineare l’importanza del percorso di riforma è Sabatino Cimino, coordinatore della Polizia Locale della CISL FP Irpinia-Sannio, che evidenzia la necessità di riconoscere pienamente la professionalità degli operatori e di garantire loro strumenti adeguati per affrontare le criticità del servizio. «Si tratta di un importante passo in avanti per il riconoscimento del ruolo, delle tutele e della professionalità degli operatori sul territorio», sottolinea Cimino.

Una nuova definizione di compiti e competenze

Il disegno di legge conferisce al Governo una delega per il riordino delle funzioni della Polizia Locale, con l’obiettivo di rendere più attuale un sistema normativo risalente a quarant’anni fa.

Uno degli aspetti centrali riguarda la distinzione tra le funzioni di pubblica sicurezza attribuite alle Forze di polizia dello Stato e le attività di sicurezza urbana e integrata svolte dagli enti locali. Una delimitazione delle competenze che punta a favorire una maggiore chiarezza operativa e una più efficace collaborazione tra i diversi livelli istituzionali.

La riforma intende quindi intervenire non soltanto sull’organizzazione dei Corpi, ma anche sulle condizioni nelle quali gli operatori sono chiamati a svolgere le proprie mansioni, riconoscendo le responsabilità e i rischi connessi alle attività sul territorio.

Selezione dei comandanti e requisiti professionali

Tra le novità indicate nel provvedimento figurano criteri più definiti per la selezione dei comandanti della Polizia Locale. La previsione di procedure pubbliche affidate a commissioni tecniche mira a valorizzare l’esperienza maturata, le competenze professionali e il possesso dei requisiti necessari per ricoprire incarichi di responsabilità.

Un passaggio che punta a rafforzare la trasparenza nella scelta dei vertici dei Corpi e a promuovere criteri di selezione maggiormente orientati alla professionalità e alle capacità organizzative.

Il disegno di legge interviene inoltre sulla disciplina della qualifica di agente di pubblica sicurezza, prevedendo una definizione più puntuale dei requisiti e delle cause che possono determinare la revoca o la perdita della qualifica da parte del prefetto, comprese le situazioni connesse a condanne anche non definitive e a condotte gravemente lesive del decoro del Corpo.

Sicurezza degli agenti: dispositivi di protezione e prevenzione dei rischi

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda la sicurezza sul lavoro e le dotazioni strumentali a disposizione degli operatori.

La delega prevede una regolamentazione dei dispositivi di protezione e degli strumenti utilizzabili durante il servizio, tra cui giubbotti antitaglio e antiproiettile, caschi, dispositivi destinati agli interventi connessi ai trattamenti sanitari obbligatori (TSO) e videocamere indossabili, le cosiddette bodycam.

L’obiettivo è definire un quadro più organico per l’impiego delle dotazioni, tenendo conto delle diverse situazioni operative e dei rischi che gli agenti possono incontrare durante gli interventi.

Particolare attenzione viene riservata anche alla prevenzione delle aggressioni e degli scontri fisici. In questa direzione, il provvedimento contempla una ricognizione del Documento di valutazione dei rischi (DVR), con sezioni specifiche dedicate ai pericoli legati alle attività svolte dagli operatori.

Un tema particolarmente sentito da chi lavora quotidianamente sul territorio, dove i controlli, gli interventi in situazioni conflittuali e la gestione delle emergenze possono esporre il personale a rischi concreti.

Armamento, formazione e responsabilità operative

La riforma affronta anche la disciplina relativa all’uso e al porto delle armi, comprese le armi a impulsi elettrici, nei casi in cui ne sia prevista la sperimentazione e l’adozione secondo le disposizioni applicabili.

Tra gli aspetti contemplati figura la possibilità di disciplinare il porto delle armi anche al di fuori del territorio dell’ente di appartenenza, in presenza di motivate esigenze di servizio, collegamento o soccorso.

Il tema si accompagna a quello della formazione, considerata essenziale per assicurare un impiego corretto degli strumenti operativi e una gestione adeguata delle situazioni più delicate.

La disponibilità di dotazioni idonee, infatti, deve essere accompagnata da procedure chiare, preparazione professionale e responsabilità definite, affinché gli operatori possano intervenire nelle condizioni di maggiore sicurezza possibile.

Patrocinio legale e tutele previdenziali

Un altro capitolo significativo riguarda le garanzie per il personale coinvolto in interventi di servizio particolarmente complessi.

Il disegno di legge contempla la possibilità di avvalersi del patrocinio legale a carico dell’ente nei procedimenti connessi all’uso legittimo delle armi o dei mezzi di coazione fisica durante il servizio, secondo le condizioni che saranno definite dalla disciplina attuativa.

Sono inoltre previsti interventi in materia assistenziale e infortunistica, con riferimento al riconoscimento della causa di servizio e all’equo indennizzo.

Si tratta di aspetti che incidono direttamente sulla tutela degli operatori, chiamati a svolgere funzioni delicate e a prendere decisioni che possono comportare conseguenze rilevanti anche sul piano personale e professionale.

Per il sindacato, il rafforzamento delle garanzie deve accompagnarsi al riconoscimento delle responsabilità e alla definizione di regole che offrano agli agenti riferimenti chiari nello svolgimento delle proprie mansioni.

Cooperazione istituzionale e collegamento tra le centrali operative

La revisione dell’ordinamento guarda anche al coordinamento tra le amministrazioni e alla condivisione delle informazioni necessarie per gli interventi sul territorio.

Tra gli ambiti indicati figurano l’integrazione dei sistemi di emergenza e il collegamento coordinato tra le centrali operative della Polizia Locale e gli altri soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della sicurezza.

Una maggiore cooperazione può contribuire a migliorare lo scambio informativo, la tempestività degli interventi e il raccordo tra i diversi livelli di competenza, soprattutto nelle situazioni che richiedono un’azione congiunta.

Per i Comuni, il riordino rappresenta inoltre un’occasione per ripensare l’organizzazione dei servizi e valorizzare il contributo della Polizia Locale alle politiche di sicurezza urbana, nel rispetto delle attribuzioni previste dall’ordinamento.

La sfida dell’attuazione

Il disegno di legge A.S. n. 1903 apre dunque una fase di revisione che investe diversi aspetti dell’attività della Polizia Locale: dall’organizzazione dei Corpi alla sicurezza degli operatori, dalla formazione alle dotazioni, fino alle garanzie legali e previdenziali.

Per Sabatino Cimino, il riconoscimento del ruolo degli agenti deve tradursi in strumenti concreti, capaci di rispondere alle esigenze di chi opera quotidianamente a contatto con i cittadini.

La sfida sarà ora quella di trasformare gli obiettivi della delega in disposizioni attuative efficaci, con regole chiare, risorse adeguate e condizioni operative omogenee.

Una prospettiva che riguarda da vicino anche i territori dell’Irpinia e del Sannio, dove la Polizia Locale rappresenta un presidio essenziale per le comunità e per il funzionamento dei servizi pubblici.

Il percorso di riforma, tuttavia, dovrà essere seguito nei suoi sviluppi parlamentari e attuativi per verificare quali misure saranno definitivamente approvate e con quali modalità verranno applicate. È su questo passaggio che si misurerà la capacità del provvedimento di rafforzare concretamente le tutele degli operatori e di rendere più efficace il servizio reso ai cittadini.

Annuncio

Correlati

redazione 2 giorni fa

Tre incarichi, un nuovo passo: così prende forma la Polizia Municipale 5.0 di Benevento

redazione 4 giorni fa

Benevento, delega temporanea al comandante della Polizia Municipale: Giuseppe Vecchio gestirà traffico e viabilità fino a fine anno

redazione 1 settimana fa

Municipale, il comandante Vecchio chiarisce le regole sui controlli stradali e sull’uso del fischietto

redazione 1 settimana fa

La storia di Pellegrino e la solitudine vinta con la solidarietà: la Municipale di Benevento premiata a Bologna

Dall'autore

redazione 11 minuti fa

M5S Fortore: «Sì a energie rinnovabili, no a speculazioni. Ambiente, salute e sviluppo delle aree interne al centro della nostra azione politica»

redazione 25 minuti fa

Ficomirrors Morcone, Mobilia (Futuro Nazionale): «Tutelare l’occupazione e il patrimonio industriale del Sannio»

redazione 4 ore fa

Medicina e Chirurgia a indirizzo tecnologico, Unisannio a confronto con strutture sanitarie e Ordini professionali

redazione 8 ore fa

Wg flash 24 del 17 ottobre 2026

Primo piano

ntr24admin 58 secondi fa

Elezioni a Benevento, Rubano lancia la corsa: ‘Tante proposte di candidatura alle Comunali. Ma le nostre liste non saranno un tram’

redazione 11 minuti fa

M5S Fortore: «Sì a energie rinnovabili, no a speculazioni. Ambiente, salute e sviluppo delle aree interne al centro della nostra azione politica»

ntr24admin 29 minuti fa

Nasce il Comitato provinciale per la buona sanità territoriale: sarà coordinato da ‘Io x Benevento’

ntr24admin 3 ore fa

Ficomirrors, Unimpresa: ‘Non è azienda chi incassa fondi pubblici e poi delocalizza. I lavoratori non si abbandonano’

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content