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Benevento, tentato furto al megaparcheggio: furgone forzato, danni per 4mila euro. La lettera: ‘Pago 70 euro di abbonamento, chi mi tutela?’

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Un abbonamento mensile da 70 euro per parcheggiare il proprio furgone al megaparcheggio di via del Pomerio, nel centro storico di Benevento, la convinzione di lasciarlo in un’area sicura e, poche ore dopo, l’amara sorpresa: lo sportello pesantemente danneggiato, i segni evidenti di un tentativo di effrazione e una riparazione che potrebbe costare quasi 4mila euro. Ma non è tutto. All’interno del mezzo c’erano anche generi alimentari per un valore di circa 3mila euro, destinati alla vendita al mercato ortofrutticolo di piazza Risorgimento.

È quanto denuncia un cittadino beneventano, di professione venditore ambulante, che ha contattato la nostra redazione per raccontare quanto accaduto nella struttura comunale in via di riqualificazione, gestita dalla società Bemobi. Una vicenda che solleva interrogativi sulle condizioni di sicurezza dell’area di sosta e sulle responsabilità connesse a un servizio per il quale gli utenti pagano un canone mensile.

Veniamo ai fatti. La sera dell’8 ottobre, intorno alle 18, il commerciante aveva parcheggiato il proprio furgone nel megaparcheggio, lasciandolo carico della merce necessaria per il lavoro del giorno successivo. Un carico del valore di circa 3mila euro, fondamentale per la sua attività e per la vendita al mercato ortofrutticolo.

L’uomo aveva sottoscritto un abbonamento mensile con validità 24 ore su 24, al costo di 70 euro. Una spesa sostenuta per poter disporre di un posto auto in qualsiasi momento e ritrovare il mezzo pronto a ripartire nelle prime ore del mattino.

Alle cinque del giorno seguente, però, la brutta sorpresa. Una volta raggiunto il furgone, il commerciante si è accorto che lo sportello lato guidatore era stato pesantemente danneggiato. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, ignoti avrebbero cercato di accedere all’abitacolo forzando la portiera con un estintore, che sarebbe stato poi lasciato a terra.

Un tentativo di effrazione che, stando a quanto riferito, potrebbe essere stato finalizzato a impossessarsi del veicolo. Qualcosa avrebbe però interrotto l’azione dei malviventi, costringendoli ad allontanarsi prima di riuscire a portare via il furgone.

Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato, che ha constatato quanto accaduto. Saranno gli eventuali accertamenti a chiarire l’esatta dinamica del tentativo di furto e le circostanze che hanno portato gli autori ad abbandonare il luogo.

La conseguenza più pesante riguarda il danno economico. Per riparare il furgone, secondo la stima riferita dal commerciante, saranno necessari quasi 4mila euro. Una cifra considerevole per un lavoratore autonomo che utilizza quotidianamente il proprio mezzo per trasportare la merce e raggiungere il mercato.

Ritrovarsi con il furgone danneggiato proprio all’alba, quando avrebbe dovuto raggiungere il mercato, significa dover affrontare una spesa imprevista e fare i conti con possibili ripercussioni sull’organizzazione dell’attività.

“Il veicolo – scrive – non è un semplice mezzo privato: è indispensabile per trasportare i miei prodotti e consentirmi di lavorare. Un danno di questa entità rischia quindi di avere conseguenze che vanno ben oltre il costo della riparazione. In seguito al tentativo di furto, ho perso anche due giornate di lavoro e circa mille euro di incassi – il venerdì e il sabato seguente – e ora lo sto utilizzando completamente danneggiato”.

Ma è proprio sul tema delle responsabilità che si concentra la contestazione del commerciante nella lettera inviata a Ntr24.

Come riportato nel regolamento pubblicato sul sito di riferimento di Bemobi, l’abbonamento riguarda esclusivamente la messa a disposizione di uno spazio per la sosta. Il gestore precisa inoltre di non assumere obblighi di custodia del veicolo, dei suoi accessori e dei beni contenuti al suo interno.

Il documento specifica che barriere, videosorveglianza e personale sono destinati alla gestione degli accessi e alla sicurezza generale dell’area e non costituiscono, di per sé, una presa in consegna del veicolo. La responsabilità del gestore per furti, atti vandalici, danni o incendi viene esclusa nei casi indicati dal regolamento, fatte salve le eccezioni previste e le responsabilità che possono derivare dalla legge.

Una previsione che rappresenta il principale motivo di contestazione da parte del cliente, il quale riferisce che un responsabile aziendale gli avrebbe confermato l’orientamento della società a non assumersi la responsabilità per quanto accaduto.

«Come è possibile che in un parcheggio custodito, per il quale paghiamo mensilmente un abbonamento di ben 70 euro, l’azienda che lo gestisce non si assuma la responsabilità di danneggiamenti, furti o altro?», è la domanda che il commerciante affida alla nostra redazione.

La presenza di una clausola che esclude determinati obblighi di custodia non significa automaticamente che ogni richiesta di risarcimento sia priva di fondamento. L’effettiva responsabilità dovrà essere valutata alla luce delle circostanze dell’episodio, delle condizioni del servizio e delle disposizioni di legge applicabili.

Proprio per fare chiarezza su questi aspetti, il cittadino si è rivolto a un avvocato, con l’intenzione di tutelare le proprie ragioni e verificare se sussistano i presupposti per ottenere il risarcimento dei danni.

Nella ricostruzione dell’ambulante c’è anche un altro elemento che merita attenzione. Il furgone, infatti, era parcheggiato al piano inferiore del megaparcheggio. Secondo quanto riferito dal cittadino, i veicoli erano stati collocati in quell’area su indicazione della società in seguito ai lavori di pitturazione della struttura.

L’uomo sostiene inoltre che, nella notte in cui sarebbe avvenuto il tentativo di furto, l’impianto di videosorveglianza non fosse in funzione.

Se confermata, quest’ultima circostanza aprirebbe ulteriori interrogativi sulle misure di sicurezza disponibili durante i lavori e sulle modalità con cui gli utenti sarebbero stati informati delle eventuali limitazioni del servizio.

Resta da verificare quali sistemi di controllo fossero effettivamente operativi nella zona in cui era parcheggiato il furgone e se fossero state adottate misure alternative durante gli interventi di manutenzione.

La presenza dell’estintore utilizzato, secondo la ricostruzione, per tentare di forzare lo sportello costituisce un ulteriore elemento della vicenda, sul quale potranno fare luce gli eventuali accertamenti.

Un abbonamento h24 e tante domande senza risposta

Il commerciante non nasconde la propria amarezza. I 70 euro mensili rappresentano una spesa necessaria per organizzare il lavoro, con la possibilità di lasciare il furgone in un’area dedicata e raggiungerlo all’alba senza dover cercare ogni sera un parcheggio alternativo.

Ritrovarsi, invece, con la portiera forzata e una riparazione da quasi 4mila euro, mentre all’interno del mezzo si trovavano prodotti alimentari per altri 3mila euro, significa fare i conti con una situazione che potrebbe compromettere la normale attività lavorativa.

A questo si aggiunge il dubbio sulle condizioni di sicurezza del parcheggio durante i lavori e sull’effettiva operatività della videosorveglianza.

Il cittadino ha scelto la strada della tutela legale per capire se le circostanze concrete possano avere rilievo nell’accertamento delle responsabilità. La questione, tuttavia, resta anche di interesse pubblico: quale livello di sicurezza può aspettarsi chi utilizza un parcheggio a pagamento e vi lascia per tutta la notte un mezzo indispensabile per lavorare?

Il regolamento chiarisce che l’abbonamento non comporta automaticamente la presa in custodia del veicolo. Ma proprio per questo diventa importante garantire informazioni trasparenti sulle condizioni del servizio, soprattutto quando sono in corso lavori che comportano lo spostamento dei veicoli o possibili limitazioni ai sistemi di sicurezza.

Il commerciante chiede risposte. Il danno al furgone, il valore della merce trasportata e il rischio di ripercussioni sull’attività rendono la vicenda particolarmente pesante per chi vive del proprio lavoro quotidiano.

Ora si attendono eventuali chiarimenti da parte della società di gestione sulle condizioni operative del megaparcheggio nella notte dell’8 ottobre, sul funzionamento della videosorveglianza e sulle procedure adottate in caso di tentativi di furto.

Per il venditore ambulante, intanto, resta il conto da affrontare e una domanda che continua a pesare: pagare un abbonamento mensile per parcheggiare il proprio mezzo significa poter contare almeno su condizioni di sicurezza adeguatamente comunicate e gestite? Saranno gli accertamenti e la valutazione delle circostanze a chiarire se, nel caso specifico, vi siano responsabilità risarcibili.

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