POLITICA
Mensa e bambini celiaci, Fratelli d’Italia: “Sì ai pasti da casa, serve un protocollo per le scuole”
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Il servizio di refezione scolastica è ripartito a Benevento, insieme all’attivazione dei pasti speciali per i bambini celiaci, autorizzati dall’ASL competente dopo le verifiche previste. Una ripartenza che, secondo Fratelli d’Italia Benevento – Circolo A. Guarra, non sarebbe però sufficiente a rassicurare tutte le famiglie.
Al centro della questione c’è la richiesta avanzata da alcuni genitori di alunni celiaci, che avrebbero voluto poter preparare a casa il pasto per i propri figli e portarlo a scuola in un contenitore termico sigillato, assumendosi ogni responsabilità. La proposta, presentata al dirigente di una scuola primaria cittadina come deroga alle norme in materia di igiene alimentare, avrebbe ricevuto un diniego.
«Chi ha un figlio celiaco sa che non è un capriccio, non è una moda: è una patologia autoimmune seria, e la contaminazione incrociata può essere devastante», sottolinea il circolo di Fratelli d’Italia, richiamando le preoccupazioni delle famiglie che temono possibili conseguenze per la salute dei bambini in caso di contaminazione degli alimenti.
Da qui la presa di posizione politica contro quella che viene definita una decisione troppo rigida. «Le norme sull’HACCP e sull’igiene esistono e vanno rispettate, lo sappiamo. Ma le norme sono fatte per l’uomo, non l’uomo per le norme», afferma il circolo, invocando un approccio che tenga conto anche delle esigenze delle famiglie.
Fratelli d’Italia Benevento chiede quindi ai dirigenti scolastici cittadini di aprire un confronto con i genitori, l’ASL e il Comune, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa. La proposta è l’elaborazione di un protocollo che consenta, nei casi certificati e documentati, di introdurre a scuola pasti preparati a casa, garantendo adeguate condizioni di sicurezza alimentare.
«La sicurezza alimentare è sacra, ma lo è anche il diritto di un genitore di non avere paura ogni volta che suo figlio va in mensa», conclude il circolo, sollecitando un confronto per verificare la possibilità di adottare una soluzione anche a Benevento.




