Comune di Benevento
Benevento, assegno alimentare per il segretario sospeso Feola: il Comune dovrà versare metà stipendio e retribuzione di anzianità
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Il Comune di Benevento riconoscerà l’assegno alimentare al segretario generale Riccardo Feola, sospeso dal suo incarico a seguito di una misura cautelare interdittiva disposta dall’autorità giudiziaria. A stabilirlo è una determina dirigenziale del Servizio Risorse Umane, firmata oggi dalla segretaria generale temporanea Maria Luisa Dovetto.
Il provvedimento prende atto dell’ordinanza emessa il 26 giugno scorso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, che ha disposto nei confronti di Feola la sospensione dall’esercizio di qualsiasi pubblico ufficio o servizio per la durata di dodici mesi. A seguito di tale misura, il sindaco Clemente Mastella aveva già decretato, il 29 giugno, la sospensione immediata dal servizio del segretario generale.
In applicazione dell’articolo 38 del contratto collettivo nazionale dell’Area Funzioni Locali, l’amministrazione è tenuta a corrispondere al dipendente sospeso un assegno alimentare. La determina chiarisce che si tratta di un atto dovuto: la normativa prevede infatti che, in caso di sospensione cautelare legata a un procedimento penale, venga meno il diritto alla retribuzione ordinaria, sostituita da un’indennità finalizzata a garantire i mezzi minimi di sostentamento.
Nel dettaglio, a Feola sarà riconosciuto un assegno mensile pari al 50% dello stipendio tabellare, cui si aggiungono la retribuzione individuale di anzianità e, se spettanti, gli assegni per il nucleo familiare. La liquidazione delle somme sarà curata dal Settore Gestione Economica per tutta la durata della sospensione, salvo eventuali sviluppi del procedimento penale o disciplinare.
La determina richiama anche l’orientamento dell’ARAN e la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, secondo cui la sospensione cautelare comporta la perdita dello stipendio pieno, in quanto l’impossibilità di svolgere la prestazione lavorativa deriva da un provvedimento dell’autorità giudiziaria e non è imputabile all’amministrazione.
Il provvedimento sarà trasmesso, oltre che agli uffici interni competenti, anche al Ministero dell’Interno – Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali – e alla Prefettura di Napoli per gli adempimenti di competenza.
Si tratta dunque di un passaggio amministrativo obbligato, che interviene in una fase ancora aperta sotto il profilo giudiziario e disciplinare, e che disciplina gli effetti economici della sospensione del vertice burocratico dell’ente sannita.




