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Cittadini

Contrade nord, i cittadini: “I miasmi continuano. Si faccia chiarezza”

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Sono trascorsi diversi giorni dall’annuncio della chiusura dell’impianto di biometano di Contrada San Domenico, disposto dal Comune di Benevento a seguito delle risultanze delle verifiche effettuate dall’ARPAC. Eppure, secondo quanto riferiscono i residenti della zona, i miasmi continuano a essere percepiti in maniera intensa, soprattutto nelle ore serali e notturne, esattamente come accadeva prima dell’annuncio del provvedimento.

Una situazione che, spiegano i cittadini, viene segnalata da numerose persone che vivono nella contrada e che da mesi convivono con odori ritenuti insopportabili.

Per questo motivo, sostengono i residenti, non bastano più gli annunci: occorrono fatti, controlli e soprattutto trasparenza. Se è stata adottata un’ordinanza di chiusura, i cittadini ritengono di avere il diritto di conoscere nel dettaglio il contenuto del provvedimento e le motivazioni che hanno portato alla sospensione dell’attività.

In particolare, viene chiesto di sapere quale sia il contenuto integrale dell’ordinanza, quali prescrizioni e contestazioni siano state formulate dagli organi di controllo, quali difformità siano state effettivamente riscontrate rispetto al progetto autorizzato, se la sospensione riguardi l’intero impianto o soltanto alcune attività e quali verifiche siano state effettuate successivamente per accertare l’effettiva esecuzione dell’ordinanza.

La domanda che molti residenti si pongono è semplice: se l’impianto è stato realmente fermato, perché i miasmi continuano a essere percepiti con la stessa intensità?

I cittadini precisano di non voler formulare giudizi anticipati né emettere sentenze. Tuttavia, sottolineano che quando per mesi centinaia di persone sono costrette a convivere con odori nauseanti che compromettono la qualità della vita, è legittimo pretendere chiarezza e verificare che ogni provvedimento adottato venga effettivamente rispettato.

Per questa ragione viene rivolto un appello al Comune di Benevento affinché renda pubblici l’ordinanza e gli elementi essenziali delle relazioni tecniche che hanno portato alla sospensione dell’attività, consentendo alla cittadinanza di comprendere la reale portata delle criticità riscontrate.

L’auspicio dei residenti è inoltre che l’intera vicenda richiami l’attenzione di tutte le autorità competenti, affinché venga fatta piena luce sulle procedure seguite, sui controlli effettuati prima dell’autorizzazione dell’impianto e sul rispetto delle prescrizioni previste.

«La tutela della salute pubblica e dell’ambiente non può fermarsi agli annunci», affermano i cittadini di Contrada San Domenico, che chiedono una sola cosa: conoscere la verità e poter tornare a respirare aria pulita.

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