Comune di Benevento
Benevento, scade la proroga di tre mesi a Trotta per il trasporto pubblico locale: Mastella firma l’ordinanza per evitare il blocco
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Un primo aprile senza autobus: era questo lo scenario, quasi un paradosso drammatico, che rischiava di paralizzare la città di Benevento. Per sventare il blocco totale della mobilità urbana, il sindaco Clemente Mastella ha firmato oggi in extremis l’ordinanza contingibile e urgente, imponendo alla società Trotta Bus Services di proseguire il servizio per altri 30 giorni.
La vicenda ha assunto i contorni di un vero e proprio scontro legale ed economico. Il contratto con Trotta Bus, risalente al 2017, è ormai in regime di proroga in attesa che la Regione Campania perfezioni l’affidamento del “Lotto 2” (Avellino-Benevento) alla società AIR Campania.
Tuttavia, il clima si è surriscaldato a fine 2025, quando Trotta ha dichiarato la “non sostenibilità” economica del servizio alle vecchie condizioni, rifiutando una proroga tecnica che avrebbe comportato perdite certe. Dopo una prima ordinanza di 90 giorni emessa a dicembre, la scadenza del 31 marzo ha riaperto lo scontro. E portato a galla le criticità. Nonostante i tentativi del Comune di accelerare il subentro di AIR Campania, lo scorso 27 marzo l’amministratore unico Anthony Acconcia ha comunicato che mancano ancora i presupposti documentali per l’affidamento in emergenza.
Da qui la mossa forzata di Palazzo Mosti: un’ordinanza che obbliga Trotta a non abbandonare il servizio, richiamando gli articoli della Costituzione che garantiscono il diritto alla mobilità, alla salute e all’istruzione.
In questo clima di incertezza, intanto, le segreterie provinciali di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL AF hanno rotto il silenzio con una nota congiunta, rispondendo duramente alle critiche piovute da alcuni lavoratori. “Il sindacato non è rimasto fermo un solo giorno”, chiariscono le sigle. “Lavoriamo da mesi per salvaguardare livelli occupazionali e salariali. Non accettiamo ricostruzioni distorte”.
I sindacati hanno posto l’accento su tre criticità tecniche che rallentano la risoluzione della crisi: Il ritardo regionale: AIR Campania non ha ancora sottoscritto il contratto decennale con la Regione e i tempi non saranno brevi; I servizi aggiuntivi: Oltre ai servizi minimi regionali, il Comune deve garantire i servizi aggiuntivi (finanziati con fondi propri) per i quali è necessaria un’adesione postuma tramite ACAMIR; Il nodo occupazionale: È in atto una complessa trattativa per la riqualificazione del personale le cui mansioni attuali non si incastrano facilmente con l’organigramma di AIR Campania.
Le sigle hanno inoltre puntato il dito contro la gestione politica della vicenda “sosta a raso”. A differenza del trasporto, il servizio parcheggi è stato affidato a un’altra società senza l’inserimento della clausola sociale. “Chi aveva il compito di prevederla non lo ha fatto”, accusano i sindacati, “e oggi noi gestiamo le conseguenze di scelte altrui”.
Cosa succede ora? L’ordinanza Mastella garantisce il servizio fino al 30 aprile 2026, salvo ulteriori proroghe, agli stessi patti e condizioni degli obblighi contrattuali in essere, e comunque fino al subentro del nuovo gestore individuato dalla Regione Campania all’esito dell’apposita gara europea, e ciò senza soluzione di continuità. Nel frattempo bisognerà tentare di sbloccare la documentazione per il passaggio di consegne definitivo. In caso di ulteriore rifiuto da parte di Trotta, l’amministrazione ha già avvertito che procederà con l’esecuzione in danno e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria. La città resta in attesa, sospesa tra carte bollate e la speranza che, quanto prima, i pullman di AIR Campania possano finalmente iniziare la loro corsa per le strade di Benevento, mettendo fine a un periodo di incertezza.



