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Acqua a Solopaca: il Comitato Civico chiede interventi urgenti e un rifacimento totale della rete
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A Solopaca l’emergenza idrica non è più solo una questione di bollette salate: metà dell’acqua immessa nella rete comunale – si legge in una nota – scompare nel sottosuolo prima ancora di arrivare alle case dei cittadini. Una dispersione record che ha spinto il Comitato Civico Solopaca Identità e Prospettive – ETS a lanciare un’azione legale e comunicativa senza precedenti.
Con un’istanza formale inviata al sindaco Pompilio Forgione e alla guida di Alto Calore Servizi, la professoressa avvocato Alfonsina De Felice, il Comitato chiede risposte immediate. La diagnosi è impietosa: tubature obsolete, infrastrutture datate e interventi di manutenzione che somigliano più a tamponamenti temporanei che a soluzioni definitive.
«La vetustà degli impianti non garantisce più la piena salubrità del trasporto idrico», denunciano dal Comitato, sottolineando che lo spreco economico si accompagna a un potenziale rischio sanitario. Per questo il sindaco è chiamato a un’azione preventiva drastica: la sostituzione integrale delle condotte, superando la logica delle riparazioni a macchia di leopardo.
Non solo protesta: il Comitato propone anche una sfida progettuale legata ai fondi del PNRR, con l’obiettivo di trasformare Solopaca in un Comune pilota. La proposta prevede un monitoraggio scientifico di 60 giorni sui flussi notturni, per mappare con precisione le perdite e pianificare il rifacimento totale della rete idrica e fognaria, sfruttando i finanziamenti europei.
«Siamo certi che la sensibilità del sindaco porterà a un accoglimento sollecito delle nostre richieste», conclude Lucia Saudella. Il Comitato chiede ora la convocazione di un incontro pubblico per informare la cittadinanza sul reale stato delle infrastrutture: l’acqua è un bene pubblico essenziale e la comunità di Solopaca non è più disposta a vederla disperdere inutilmente.




