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POLITICA

Anche il Sannio boccia la riforma: al ‘No’ il 56% delle preferenze. Benevento oltre la media, perfetta parità a Paupisi e Pietraroja

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Italiani alle urne il 22 e 23 marzo: il quesito sottoposto agli elettori riguarda la Riforma della Giustizia, con particolare focus sulla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti e l’introduzione del sorteggio per i membri del CSM. Trattandosi di un referendum confermativo (ex art. 138 della Costituzione), non è previsto il raggiungimento di un quorum: la riforma passerà o cadrà in base alla semplice maggioranza dei voti validi.

AGGIORNAMENTO DELLE 18.10 –La straordinaria vittoria del NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo rappresenta un risultato politico di enorme rilievo per l’intero Paese. Gli elettori e le elettrici – scrivono i Comitati per il NO nel Sannio – hanno scelto con chiarezza di difendere la Costituzione, respingendo con forza un progetto che ne avrebbe indebolito i principi fondamentali. Un risultato netto e inequivocabile che trova una conferma ancora più significativa nella provincia di Benevento, dove il NO si afferma con grande forza, dimostrando una partecipazione consapevole e un radicamento democratico profondo. Questo successo non è casuale. È il frutto di un lavoro capillare, generoso e determinato portato avanti in queste settimane dai comitati per il NO, che hanno animato l’intero territorio provinciale con assemblee pubbliche, volantinaggi, iniziative nei luoghi di lavoro e nelle piazze. Un impegno collettivo che ha saputo coinvolgere cittadine e cittadini, costruendo consapevolezza e partecipazione. Ha vinto una comunità che non si è rassegnata, che ha scelto di informarsi, discutere e partecipare. Ha vinto l’idea di una Costituzione viva, da difendere e attuare ogni giorno. Ora è il momento di condividere questo risultato, non solo come punto di arrivo ma come base per continuare un impegno civile e democratico ancora più forte.
Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare a un momento di festa e condivisione:
il 24 marzo 2026, ore 18.00, nello spazio antistante il Tribunale di Benevento. Sarà un’occasione per ritrovarci, per ringraziare tutte e tutti coloro che hanno contribuito a questa vittoria e per rilanciare insieme l’impegno per la difesa e l’attuazione della nostra Costituzione. Ha vinto la Costituzione. Ha vinto la partecipazione”.

AGGIORNAMENTO DELLE 18 – “Sono soddisfatto e orgoglioso di aver partecipato a questa vittoria, cui ho dato il mio contributo politico e culturale, con dedizione. Molti in maniera maldestra e sbilenca, hanno tentato di strumentalizzare la mia vicenda. Ho spiegato che non mi sarei piegato certo ad una recriminazione vendicativa, anacronistica e incoerente con il merito della riforma. Ho dimostrato e testimoniato che per me i valori politici, che danno forma alla mia storia, precedono le vicende di natura personale”, lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. “Nonostante la corsa a intestarsi il risultato, non credo sia la vittoria del campo largo. Né questa è la prima manche delle Politiche. Piuttosto si può costruire su questo risultato: la mobilitazione, come mostra la forte affluenza alle urne, sui valori fondativi e una sostanziale unità d’indirizzo sono le lezioni da tenere in caldo verso il 2027, dopo questa vittoria referendaria. Il campo largo non ceda a forme narcisistiche che sarebbero stolte: ha votato, in questa occasione, un larga fetta di persone che da tempo non votava, ora vanno recuperati strutturalmente per le Politiche. Non ha pagato l’errore di presunzione del centrodestra e della premier Meloni: la storia, anche recente, insegna che politicizzare e personalizzare i quesiti referendari, specie quando di natura costituzionale, non paga”, prosegue Mastella. “Auspico tuttavia – conclude il leader di Noi di Centro ed ex Guardadigilli- che si riallacCino i fili del dialogo sul sistema Giustizia. Non è irriformabile e alcune modifiche, su temi come i tempi biblici dei processi che paradossalmente questa riforma bocciata non trattava, sarebbero necessarie. Ma attraverso il dialogo parlamentare. E’ in Parlamento e con l’ascolto di tutti gli operatori del diritto (magistrati, avvocati, funzionari dei tribunali) che la giustizia italiana va riformata”.

AGGIORNAMENTO DELLE 17:40 –
Quando mancano ormai pochissime sezioni al termine dello scrutinio, la vittoria del “No” in provincia di Benevento è ufficiale. Con una percentuale che si è assestata al 56%, il territorio sannita boccia la riforma della giustizia, posizionandosi in una curiosa “terra di mezzo” statistica: il fronte del No a Benevento è due punti sopra la media nazionale (ferma al 54%), ma ben nove punti sotto il dato regionale della Campania (65%). Nonostante la sconfitta complessiva, il fronte del “Sì” riesce a strappare la vittoria in 16 comuni della provincia. Nel capoluogo, invece, il No ha blindato il risultato con un netto 60%. Il dato più singolare di questa tornata arriva però da due piccoli centri, dove la democrazia si è fermata su un incredibile equilibrio. A Paupisi e Pietraroja lo spoglio ha restituito un pareggio perfetto al 50%. A Paupisi, il corpo elettorale si è spaccato esattamente a metà con 271 voti per il Sì e 271 per il No. A Pietraroja il pareggio si è fermato a quota 97 voti per parte.

AGGIORNAMENTO DELLE 17:00 –
Lo scrutinio si avvia alle battute finali nel Sannio e il verdetto delle urne appare ormai tracciato. Quando mancano poco più di cento sezioni alla chiusura ufficiale delle operazioni, il fronte del “No” consolida il suo vantaggio, attestandosi stabilmente al 56,20% su base provinciale.  A Benevento città, lo scrutinio restituisce una vittoria netta per il fronte contrario alla riforma (60%)

AGGIORNAMENTO DELLE 16:30 – C
on il superamento delle 200 sezioni scrutinate, il trend sannita sembra premiare la linea della conservazione dell’attuale ordinamento giudiziario. La percentuale si è ora attestata al 56,86%.  Nel comune telesino, roccaforte del deputato di Forza Italia Francesco Maria Rubano, il risultato dello spoglio va in totale controtendenza rispetto al resto della provincia: il Sì vince con il 62% delle preferenze.

AGGIORNAMENTO DELLE 16:20 –
Leggero calo del ‘No’ dopo 170 sezioni scrutinate nel Sannio: ora la percentuale si attesta al 57,31%. Da segnalare il voto di Bucciano, paese del senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera: il ‘No’ ha vinto con il 54,32% delle preferenze.

AGGIORNAMENTO DELLE 16:10 –
Superate le 100 sezioni scrutinate il ‘No’ si conferma in vantaggio nel Sannio (57,97%). A Benevento, quando mancano poco più di 10 sezioni da scrutinare il No vince con il 60%

AGGIORNAMENTO DELLE 16:00 –
Salgono a 82 le sezioni scrutinate e la forbice si allarga: il ‘No’ sta vincendo con il 58% delle preferenze. 

AGGIORNAMENTO DELLE 15:45 –
Dopo 20 sezioni strutinate nel Sannio il No resta in vantaggio con il 53,87%. 

AGGIORNAMENTO DELLE 15:30 –
Secondo i dati relativi alle prime scrutinate nel Sannio il fronte del No è attualmente in vantaggio con il 54,03% delle preferenze.

AFFLUENZA – Si sono chiuse alle ore 15:00 le urne per il referendum costituzionale. Nel Sannio l‘affluenza finale ha raggiunto il 53,87%, superando la media della Campania che si è fermata al 50%. Il Sannio guida la classifica regionale seguito dalla provincia di Avellino al 53,68%, Salerno 52%, Napoli 49%, Caserta  48%. Puglianello è il comune con la maggior numero di elettori al voto (80%) mentre, di segno opposto, a Ginestra degli Schiavoni la partecipazione si è attestata al 43,07%. 

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