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POLITICA

Anche il Sannio boccia la riforma: al ‘No’ il 56% delle preferenze. Benevento oltre la media, perfetta parità a Paupisi e Pietraroja

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Italiani alle urne il 22 e 23 marzo: il quesito sottoposto agli elettori riguarda la Riforma della Giustizia, con particolare focus sulla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti e l’introduzione del sorteggio per i membri del CSM. Trattandosi di un referendum confermativo (ex art. 138 della Costituzione), non è previsto il raggiungimento di un quorum: la riforma passerà o cadrà in base alla semplice maggioranza dei voti validi.

AGGIORNAMENTO DELLE 17:40 –
Quando mancano ormai pochissime sezioni al termine dello scrutinio, la vittoria del “No” in provincia di Benevento è ufficiale. Con una percentuale che si è assestata al 56%, il territorio sannita boccia la riforma della giustizia, posizionandosi in una curiosa “terra di mezzo” statistica: il fronte del No a Benevento è due punti sopra la media nazionale (ferma al 54%), ma ben nove punti sotto il dato regionale della Campania (65%). Nonostante la sconfitta complessiva, il fronte del “Sì” riesce a strappare la vittoria in 20 comuni della provincia. Nel capoluogo, invece, il No ha blindato il risultato con un netto 60%. Il dato più singolare di questa tornata arriva però da due piccoli centri, dove la democrazia si è fermata su un incredibile equilibrio matematico. A Paupisi e Pietraroja lo spoglio ha restituito un pareggio perfetto al 50%. A Paupisi, il corpo elettorale si è spaccato esattamente a metà con 271 voti per il Sì e 271 per il No. A Pietraroja il pareggio si è fermato a quota 97 voti per parte.
Un evento statistico rarissimo che fotografa plasticamente l’incertezza e la divisione che ha caratterizzato questo dibattito nel Paese.

AGGIORNAMENTO DELLE 17:00 –
Lo scrutinio si avvia alle battute finali nel Sannio e il verdetto delle urne appare ormai tracciato. Quando mancano poco più di cento sezioni alla chiusura ufficiale delle operazioni, il fronte del “No” consolida il suo vantaggio, attestandosi stabilmente al 56,20% su base provinciale.  A Benevento città, lo scrutinio restituisce una vittoria netta per il fronte contrario alla riforma (60%)

AGGIORNAMENTO DELLE 16:30 – C
on il superamento delle 200 sezioni scrutinate, il trend sannita sembra premiare la linea della conservazione dell’attuale ordinamento giudiziario. La percentuale si è ora attestata al 56,86%.  Nel comune telesino, roccaforte del deputato di Forza Italia Francesco Maria Rubano, il risultato dello spoglio va in totale controtendenza rispetto al resto della provincia: il Sì vince con il 62% delle preferenze.

AGGIORNAMENTO DELLE 16:20 –
Leggero calo del ‘No’ dopo 170 sezioni scrutinate nel Sannio: ora la percentuale si attesta al 57,31%. Da segnalare il voto di Bucciano, paese del senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera: il ‘No’ ha vinto con il 54,32% delle preferenze.

AGGIORNAMENTO DELLE 16:10 –
Superate le 100 sezioni scrutinate il ‘No’ si conferma in vantaggio nel Sannio (57,97%). A Benevento, quando mancano poco più di 10 sezioni da scrutinare il No vince con il 60%

AGGIORNAMENTO DELLE 16:00 –
Salgono a 82 le sezioni scrutinate e la forbice si allarga: il ‘No’ sta vincendo con il 58% delle preferenze. 

AGGIORNAMENTO DELLE 15:45 –
Dopo 20 sezioni strutinate nel Sannio il No resta in vantaggio con il 53,87%. 

AGGIORNAMENTO DELLE 15:30 –
Secondo i dati relativi alle prime scrutinate nel Sannio il fronte del No è attualmente in vantaggio con il 54,03% delle preferenze.

Si sono chiuse alle ore 15:00 le urne per il referendum costituzionale. Nel Sannio l’affluenza finale ha raggiunto il 53,87%, superando la media della Campania, che si è fermata al 50%. Guardando al resto della regione Benevento guida la classifica seguita da Avellino al 53,68%, Salerno 52%, Napoli 49%, Caserta  48%

All’interno della provincia si registrano però situazioni molto diverse. Puglianello è il comune con la maggior numero di elettori al voto (80%) mentre, di segno opposto, a Ginestra degli Schiavoni la partecipazione si è attestata al 43,07%. Intanto è partito lo spoglio delle schede. 

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