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Didattica, ricerca e internazionalizzazione: Ilario detta la linea del Conservatorio per il prossimo triennio
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Dopo nove anni alla guida del Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento, il maestro Giuseppe Ilario si ricandida alla direzione per il triennio 2026–2029, unico candidato in corsa. In una lettera indirizzata a docenti e personale, Ilario ha presentato un programma elettorale che punta a consolidare le trasformazioni già avviate e a definire con chiarezza il ruolo dell’istituto nel panorama nazionale e internazionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM).
Il direttore uscente sottolinea che il prossimo triennio non sarà ordinario: sarà il momento in cui completare il percorso di trasformazione e decidere quale posizione strategica il Conservatorio intende occupare nel sistema accademico. La candidatura non è una richiesta di continuità formale, ma una proposta di consolidamento strategico, fondata sull’esperienza amministrativa, sulla competenza normativa, sulla visione accademica e sul legame con la comunità del “Nicola Sala”.
Tra gli obiettivi principali, Ilario punta a rafforzare l’autorevolezza istituzionale e la stabilità della governance, con una gestione trasparente e partecipativa che coinvolga in modo concreto Dipartimenti e Aree. La priorità resta la centralità della didattica, già elemento distintivo del Conservatorio, ma con un’attenzione crescente alla ricerca. In questi anni, infatti, sono stati attivati dottorati innovativi che spaziano dal Canto beneventano alle discipline del pop, jazz, musica elettronica e produzione digitale. Per il prossimo triennio, l’intento è valorizzare e integrare pienamente la figura dei Ricercatori, rafforzando sinergie tra didattica e ricerca, promuovendo la partecipazione a bandi nazionali ed europei e incentivando pubblicazioni e progetti artistico-scientifici interdisciplinari.
Un altro aspetto strategico riguarda l’internazionalizzazione: Ilario intende consolidare le collaborazioni accademiche estere, stabilizzare programmi congiunti e doppi titoli, accogliere visiting professor e ricercatori, e trasformare l’Housing universitario in un vero campus musicale capace di attrarre studenti internazionali e ospitare masterclass e summer school. Contestualmente, il programma prevede di porre le basi per la nuova sede del Conservatorio (l’Ente ha acquistato il Grand Hotel Il Molino di via dei Mulini), adeguata alle esigenze di una crescita accademica significativa.
Al centro della visione di Ilario c’è anche la produzione artistica, vista non come spettacolarizzazione, ma come strumento di formazione e di reputazione istituzionale. Il prossimo triennio punterà a rafforzare le formazioni orchestrali e cameristiche, valorizzare le proposte dei Dipartimenti, consolidare la presenza in eventi nazionali e sviluppare progetti interdisciplinari di qualità.
L’attenzione si estende naturalmente alle infrastrutture: il ‘Nicola Sala’ ha già completato lavori di efficientamento energetico e intende aggiornare i sistemi di sicurezza e migliorare l’igiene e la funzionalità degli ambienti, perché spazi sicuri e decorosi contribuiscono alla qualità del lavoro e della didattica. La comunità accademica, con docenti, collaboratori e personale amministrativo, è considerata un elemento centrale: la direzione di Ilario – si legge nel programma – ha sempre promosso un lavoro collegiale e condiviso, e questo approccio sarà confermato anche nel prossimo triennio.
In conclusione, il maestro sottolinea come le sfide future lasceranno un segno indelebile sulla comunità studentesca e sul territorio, con il consolidamento dei dottorati, l’attuazione del campus, l’avvio della nuova sede, la stabilizzazione dell’internazionalizzazione e il rafforzamento della reputazione accademica del Conservatorio. La sua candidatura rappresenta, secondo Ilario, non solo competenza amministrativa e visione strategica, ma anche un impegno personale verso l’istituzione e la comunità che la anima: “Tengo al Conservatorio ‘Nicola Sala’. Tengo al lavoro di ciascuno di voi. Tengo ai nostri studenti. Vi chiedo di scegliere un Conservatorio forte, riconoscibile, competitivo… Il futuro non si improvvisa. Si governa con responsabilità, competenza e passione. Sono pronto a continuare questo percorso insieme a voi”.


