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POLITICA

Sannio Acque, Corona scrive a Fico: ‘Può bloccare la privatizzazione del servizio idrico nel Sannio annullando la gara della Regione’

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Il Comune di Benevento – scrive Gabriele Corona, coordinatore di ‘Altra Benevento è possibile’ – si appresta a deliberare l’adesione a Sannio Acque srl, la società ad effettivo controllo privato che dovrebbe gestire il Servizio Idrico in tutto il Sannio.

Il movimento “Altra Benevento è possibile” ha chiesto questa mattina via PEC al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, di bloccare – sottolinea nella nota – “questa scandalosa privatizzazione con un atto possibile e concreto”: una delibera della Giunta Regionale di revoca della gara per la individuazione del socio privato di Sannio Acque, come ha fatto con la Delibera n. 72 del 6 marzo scorso che avrebbe dovuto individuare il socio privato della società GRIC spa.

Ecco il testo della lettera:

“Con le dichiarazioni di vari politici del cosiddetto Campo largo, diffuse in abbondanza a mezzo stampa e sui social, si forniscono informazioni distorte sulle decisioni assunte dalla Regione Campania in merito “all’acqua che torna in mano pubblica”.

In verità questa orchestrata campagna mediatica, illustre presidente, nasce da alcune Sue dichiarazioni relative a presunte recenti decisioni assunte dalla Giunta regionale per la “gestione totalmente pubblica del servizio idrico” che non trovano riscontro in atti formali.

In realtà con la delibera n. 72 del 6 marzo 2026 la Giunta ha semplicemente revocato la gara per la scelta del socio privato della società GRIC (grande adduzione) dopo aver preso atto che l’Ente poteva soccombere in un giudizio al TAR a seguito di ricorso di un attuale gestore contro quella gara e contestualmente ha chiesto alla Direzione Generale Ciclo Integrato delle Acque “l’avvio di un’istruttoria tecnico-finanziaria finalizzata alla ridefinizione del modello gestionale del Sistema GAPIR, che tenga conto e valorizzi il prevalente interesse pubblico della gestione del bene essenziale Acqua”.

Insomma, contrariamente a quanto fanno intendere le trionfali dichiarazioni stampa, per ora “l’acqua pubblica”, o meglio il “prevalente interesse pubblico” è solamente un semplice “orientamento” al quale dovranno seguire relazioni degli uffici (gli stessi che finora hanno considerato indispensabile l’apporto di professionalità e capitali delle solite multinazionali),l’acquisizione di corposi finanziamenti pubblici, le eventuali modifiche statutarie e le inevitabili grandi manovre politiche per incarichi e posti di potere ad “esperti” e consulenti industrialisti del Campo largo che hanno già dimenticato l’Acqua Bene Comune, servizio sociale e non operazione di mercato.

E’ facile immaginare, quindi, che la “gestione totalmente pubblica” degli impianti e delle risorse della grande adduzione, per almeno un anno rimarrà solo un suo annuncio propagandistico e questo spiega perché la Delibera n 72/2026 è stata votata all’unanimità, quindi anche da assessori da tempo impegnati per la privatizzazione del servizio idrico, come Fulvio Bonavitacola, fedelissimo dell’ex presidente Vincenzo De Luca, e Maria Carmela Serluca, ex assessore del Comune di Benevento, designata da Mastella in Giunta regionale.

A chiarire ulteriormente i termini della questione è recentemente intervenuto il coordinatore del Distretto Sannita dell’Ente Idrico Campano e sindaco di Solopaca, il mastelliano Pompilio Forgione, il quale a mezzo stampa ha segnalato che la delibera regionale 72/2026 e anche le Sue trionfali dichiarazioni su “acqua pubblica” non riguardano Sannio Acque srl, la società mista ad effettivo controllo privato, che dovrebbe gestire il servizio idrico integrato in tutti i comuni del Sannio.

E’ una operazione che Lei conosce bene perché gliela abbiamo spiegata varie volte, anche in campagna elettorale, ma fa finta di non aver capito, magari per non dover rompere con il suo alleato Clemente Mastella molto interessato a questa “privatizzazione” scandalosa, come quella della grande adduzione regionale. 

Proprio ieri il presidente del Consiglio Comunale di Benevento, Renato Parente, ha annunciato che prossimamente sarà posta in discussione la delibera di adesione a Sannio Acque, nonostante cinque  bocciature della Corte dei Conti.

In effetti, i giudici contabili hanno espresso motivati pareri negativi sulle delibere adottate nel 2023-2024 da vari comuni su pressione dell’Ente Idrico Campano e per evitare questo “intoppo” la Regione Campania a maggio 2025 ha bandito la gara per la scelta del socio privato di Sannio Acque srl al fine di mettere i consigli comunali di fronte al fatto compiuto. 

Ed infatti il 4 novembre 2025 proprio il comune di Solopaca, su proposta del sindaco Pompilio Forgione, ha approvato la delibera n.17 di adesione a Sannio Acque, nonostante l’ennesimo parere negativo della Corte dei Conti, precisando che l’atto deliberativo “è da considerarsi atto dovuto” perché “l’eventuale impossibilità della costituzione della società Sannio Acque srl per l’assenza di Comuni a ciò determinati, possa ingenerare forme di potenziali responsabilità a carico degli stessi alla luce della imminente individuazione del socio privato, aggiudicatario di gara regionale mediante procedura ad evidenza pubblica”.

Forgione si appella al paragrafo 24 del Disciplinare di gara della Regione che prevede la Costituzione della società Sannio Acque con le delibere dei Comuni entro 30 giorni dalla aggiudicazione della Gara per individuare il socio privato alla quale ha partecipato solo ACEA spa, multinazionale attuale socio di maggioranza della GESESA che gestisce il servizio idrico a Benevento ed in altri 23 comuni sanniti, da anni interessata ad estendere la privatizzazione del servizio in tutto il sud Italia.

Il 16 gennaio l’Ente Idrico Campano ha approvato una relazione con la quale da atto che “si sono chiusi i lavori della commissione di gara per l’individuazione del socio privato di Sannio Acque Srl. La stazione appaltante della Regione Campania ha in corso le procedure per l’aggiudicazione definitiva. A partire da tale data entro 30 giorni l’aggiudicatario dovrà costituire la società di scopo e nei successivi 30giorni dovrà costituirsi, davanti al notaio, le società Sannio Acque Srl. Ragionevolmente per il mese di aprile 2026 si potrà completare la fase di affidamento e avviare la gestione unica del servizio idrico integrato.”

Quindi si spiega perché il Comune di Benevento, con la maggioranza e gran parte dell’opposizione aderenti al “Campo largo”, annuncia che a breve delibererà l’adesione a Sannio Acque che poi sarà imposta a tutti i comuni sanniti.

Questa vergognosa operazione si può ancora bloccare, basta che la Giunta Regionale revochi la gara per la individuazione del socio privato di Sannio Acque, come ha fatto con la Delibera n.72/2026 per la gara che avrebbe dovuto individuare il socio privato della società GRIC spa per la grande adduzione.

Lei, a nome della sbandierata volontà di rispettare il Referendum per l’acqua pubblica, può ancora bloccare la privatizzazione dell’acqua nel Sannio, non faccia il distratto. Siamo convinti che anche il Movimento 5 stelle e AVS del Sannio Le rivolgeranno analogo insistente invito, benchè convinti aderenti al Campo largo e quindi alleati di Mastella”.

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