POLITICA
Bobo Craxi torna a Benevento: “Un sì ragionato al Referendum sulla giustizia”
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A distanza di un mese Bobo Craxi è tornato a Benevento, questa volta in veste di presidente del comitato Si del PSI. L’esponente socialista, intervenuto a Palazzo Mosti, in compagnia dei consiglieri Miceli e Perifano, ha espresso una posizione netta nel dibattito referendiario sulla giustizia, sostenendo un ‘Si’ ragionato.
Secondo Craxi, lo spirito che anima questa fase riformatrice affonda le radici nella storia della Repubblica, richiamando i tentativi del 1989 e la riforma dell’articolo 111 della Costituzione del 1999. Il cuore del problema è la distinzione tra chi giudica e chi inquina (accusa).
“Si tratta di parificare il nostro sistema giudiziario al sistema europeo. Magistrati che giudicano e magistrati che inquisiscono devono avere carriere diverse. Questo è il senso del ‘giusto processo’.”
L’esponente socialista non usa mezzi termini per condannare chi trasforma il referendum in un’arma politica per spallate governative. “Noi siamo di sinistra, siamo all’opposizione di questo governo, ma sono contrario al No tattico“, ha spiegato.
Sull’opporunità di ‘dare in pasto all’opinione pubblica’ una materia così complessa, Craxi ha risposto richiamando i principi basilari della Repubblica. Poiché si tocca un articolo costituzionale, il referendum non è solo un obbligo di legge, ma un atto di profonda fiducia negli italiani. “Chiedere agli italiani cosa pensano si chiama democrazia”
In chiusura, una riflessione personale e politica sulla figura del padre, Bettino Craxi, il cui nome è tornato a echeggiare nel dibattito pubblico di queste settimane. “Sono contento per una ragione molto particolare e pertinente: egli ha difeso i confini della nostra patria e ha difeso anche la dignità e l’onore del nostro Paese in sede internazionale, con tutti gli errori che possa aver commesso. Questa è la cosa di cui vale la pena ricordarsi oggi.”


