CULTURA
Realtà virtuale, installazione inclusiva e ologrammi: ecco il progetto per valorizzare il baby dinosauro Ciro
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Un viaggio nel tempo per conoscere uno dei fossili più straordinari al mondo. È questo l’obiettivo di “CIRO 4.0”, il progetto presentato presso la sede beneventana della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e realizzato grazie alla sinergia tra l’ente, Cyclopes Srl e PROJENIA SCS, con il contributo scientifico di importanti esperti e studiosi del settore.
L’iniziativa punta a valorizzare il celebre baby dinosauro scoperto a Pietraroja attraverso tecnologie immersive e strumenti digitali innovativi, rendendolo accessibile a un pubblico sempre più ampio.
Nello specifico, indossando un visore è possibile teletrasportarsi virtualmente nell’ambiente primordiale in cui viveva Ciro, osservandolo da vicino. Accanto a questa esperienza è stata realizzata anche un’installazione interattiva pensata per le persone con disabilità visiva. Completa il percorso un ologramma del dinosauro, visitabile all’interno della struttura Cyclopes con sede ad Apollosa. Un approccio innovativo che punta a suscitare maggiore interesse e curiosità attorno a uno dei reperti paleontologici più importanti d’Italia.
Sull’aspetto dell’inclusione si è soffermato Luca Mauriello di Projenia, partner del progetto, sottolineando come CIRO 4.0 non sia soltanto un progetto tecnologico ma anche sociale, pensato per rendere la conoscenza scientifica accessibile a tutti.
L’idea è quella di aprire sempre di più il patrimonio al territorio e all’esterno, anche grazie alle opportunità offerte dal digitale, che permetteranno una diffusione più ampia dell’immagine e della storia di Ciro. Allo stesso tempo si sta valutando anche la possibilità di nuovi percorsi di valorizzazione del fossile, che in passato è già stato esposto anche all’estero.
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