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POLITICA

Campolattaro, il M5S porta la battaglia a Bruxelles. Della Valle: “Garantire l’acqua ai cittadini, non i profitti ai privati’

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Il caso dell’impianto idroelettrico di Campolattaro approda ufficialmente al Parlamento Europeo. L’eurodeputato Danilo Della Valle (Movimento 5 Stelle) ha depositato un’interrogazione prioritaria alla Commissione Europea per denunciare le gravi criticità di un progetto che rischia di compromettere le riserve idriche del Sannio. L’iniziativa parlamentare contesta l’utilizzo di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ormai obsoleta, risalente al 2015, ignorando i radicali mutamenti avvenuti nell’ultimo decennio.

“L’acqua del Sannio è un bene comune e la nostra priorità è difendere il diritto dei cittadini ad avere sorgenti sicure e pulite”, dichiara Danilo Della Valle. “È inaccettabile che un progetto industriale così impattante proceda sulla base di pareri vecchi di dieci anni, senza considerare l’istituzione del Parco Nazionale del Matese avvenuta nell’aprile 2025 e il contestuale avvio del progetto PNRR per l’uso idropotabile della diga. Non permetteremo che un investimento privato comprometta un’opera pubblica strategica finanziata con fondi europei”.

L’azione a Bruxelles è il coronamento di un lavoro costante svolto a livello locale. “Voglio rivolgere un ringraziamento sentito al Movimento 5 Stelle del territorio, ai Gruppi Territoriali e al Coordinamento Provinciale di Benevento”, prosegue Della Valle. “Se oggi possiamo portare questa voce nelle istituzioni europee è grazie alla loro instancabile battaglia, alle denunce documentate e alla capacità di mobilitare le comunità di Morcone, Campolattaro e Pontelandolfo contro un’opera che minaccia di drenare gli acquiferi carsici e prosciugare le sorgenti che alimentano 18.000 residenti”.

Nell’interrogazione si chiede alla Commissione di verificare la violazione delle Direttive UE su Acque e Habitat. Sotto la lente d’ingrandimento finisce anche il principio DNSH (Do No Significant Harm): l’Unione Europea deve chiarire se un impianto privato possa danneggiare un intervento pubblico finanziato con il piano NextGenerationEU.

“Restiamo al fianco dei cittadini e dei comitati”, conclude Della Valle. “La transizione energetica deve essere sostenibile e condivisa, non può passare sopra la testa dei territori e, soprattutto, non può mettere a rischio l’acqua potabile delle nostre famiglie”.

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