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Asilo nido di Benevento, Pellegrino Mastella: “Campania in grave ritardo su coordinamento pedagogico. Servono linee guida e controlli strutturati”
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In relazione alla grave vicenda delle violenze e dei maltrattamenti verificatisi presso un asilo nido del centro storico di Benevento, il consigliere regionale Pellegrino Mastella invita ad una riflessione più ampia sul sistema dei servizi educativi per l’infanzia.
«E’ trascorso circa un mese da quanto accaduto al nido d’infanzia di Benevento – dichiara Mastella – ma non possiamo fermarci alla indignazione di quei giorni. Occorre una riflessione seria e responsabile per tutti coloro che erogano servizi educativi nella fascia 0–6 anni. In molte Regioni italiane è già attivo il Coordinamento Pedagogico Territoriale, uno strumento fondamentale per garantire qualità, coerenza e continuità ai servizi educativi, per sostenere il lavoro degli educatori e per svolgere attività di monitoraggio e supervisione».
Il consigliere regionale sottolinea come la Campania rappresenti un’eccezione negativa nel panorama nazionale: «In Italia quasi tutte le Regioni si sono dotate di un tavolo di coordinamento pedagogico. L’articolo 5 lettera C del decreto legislativo sulla buona scuola, invita alla promozione dei CPT da parte della governance degli enti locali della Regione e degli Uffici Scolastici Territoriali. In Campania, invece, questo organismo non è ancora partito perché mancano le linee guida regionali, che la Regione avrebbe dovuto predisporre da tempo. Senza queste indicazioni, diventa impossibile costruire una rete di controllo efficace e omogenea».
Mastella spiega che il coordinamento pedagogico rappresenta un elemento essenziale di equità: «Il tavolo serve a equiparare i servizi sul territorio, a prescindere dal fatto che siano pubblici o privati, e a creare standard condivisi di qualità. La Regione dovrebbe fornire le linee guida affinché, a cascata, ogni territorio provinciale e poi i sindaci, attraverso gli ambiti territoriali, possano istituire veri strumenti di controllo».
Nonostante l’assenza di un quadro normativo regionale, alcuni territori stanno cercando di colmare il vuoto: «Purtroppo in Campania il coordinamento non è ancora formalmente partito, ma molti territori si stanno comunque muovendo, anche in forma sperimentale, perché ormai è riconosciuto come uno snodo chiave del sistema educativo 0–6. Credo che questo possa e debba diventare un tema strategico anche per il nostro territorio, valorizzando ciò che già esiste e guardando alle buone pratiche di altre Regioni».
Il consigliere regionale ricorda inoltre che il tema è già stato affrontato in passato: «Qualcuno negli anni scorsi ha già presentato un progetto di legge su questo argomento, rimasto però lettera morta. Molti enti locali non sono adeguatamente informati e diversi sindaci si trovano oggi con le mani legate».
Infine, Mastella evidenzia l’importanza del confronto con le realtà competenti del settore: «Andrebbe condivisa una bozza di lavoro con la presidente regionale di AIPED – Associazione Italiana Pedagogisti, sezione Regione Campania – che segue da vicino queste vicende e rappresenta un punto di riferimento qualificato. AIPED, insieme alla Cooperativa sociale sannita Bartololongo, da sempre attiva sul territorio nei servizi di prima infanzia 0–3 anni, ha svolto un importante lavoro di ricerca e analisi sul territorio campano, cercando di sensibilizzare istituzioni e comunità locali rispetto a un tema di fondamentale importanza. Il coordinamento pedagogico può rappresentare uno strumento concreto per ridurre le disuguaglianze tra servizi educativi 0–6 pubblici e privati, garantendo standard omogenei di qualità e maggiore tutela per i bambini e le famiglie. È necessario aprire un confronto serio e strutturato con chi opera quotidianamente nel sistema educativo e ne conosce criticità e potenzialità».



