CULTURA
Alessandro Bergonzoni conquista Benevento: uno spettacolo tra ironia tagliente e impegno civile
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Settimo appuntamento nel cartellone artistico 2025/26 dell’Accademia di Santa Sofia, in collaborazione con il Conservatorio “Nicola Sala”, l’Università degli Studi del Sannio e il Banco BPM. Ieri sera, sul palco del Teatro Comunale Vittorio Emmanuele di Benevento, si è esibito “Alessandro Bergonzoni, Arrivano i Dunque. Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca”.
“Se siamo abituati a vedere gente che va in bicicletta senza mani, provate voi ad andare in bicicletta senza la bicicletta”, così, guidando una bicicletta immaginaria, si è presentato al pubblico del Teatro Comunale di Benevento Alessandro Bergonzoni. Per un’ora e mezza ha dato un saggio di eccellenza con un’energia e una forza ininterrotta, senza perdere mai il filo di un discorso vulcanico e irruento.
L’attore, vestito di nero ma con un camice bianco, ha cercato associazioni stravaganti e inaspettate, giochi di parole nonsense, per raggiungere effetti. Il suo teatro se la prende con i potenti, ridicolizza vezzi e convinzioni e non dimentica atrocità e sofferenze delle guerre. Ad aiutarlo nella rappresentazione soltanto un grande scatolone che funge da tavolo, sarcofago, bara in cui alla fine si seppellirà.
Bergonzoni invita a non rimanere chiusi nell’individualismo, ma a guardare al bene comune, alla possibilità di unire le forze per creare qualcosa di bello e utile da condividere. Un lavoro sagace, che non si limita a far ridere, ma offre anche riflessioni profonde, coniugando arguzia e umanità. A fine esibizione, dopo la standing ovation del pubblico presente, l’artista si è intrattenuto per un firma copie della sua opera “Aprimi cielo”.
L’esibizione è stata preceduta dal preludio “La luce come potente strumento tecnologico per la medicina di precisione” di Andrea Cusano, professore ordinario di Elettronica presso il dipartimento di ingegneria dell’Università degli Studi del Sannio di Benevento. Prossimo appuntamento, l’ottavo della stagione, sabato 7 marzo alle 19 all’Auditorium Sant’Agostino con “Riccardo Zamuner. La grande musica strumentale italiana: Ottorino Respinghi”.




