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Samte risana i conti. Lombardi e Mauro: “Oggi si può parlare di un nuovo inizio”
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La Samte Srl, società in house interamente partecipata dalla Provincia di Benevento, chiude il passato con transazioni e piani di rientro, aprendo una nuova fase improntata a legalità e sostenibilità nella gestione del trattamento dei rifiuti nel Sannio. Dopo anni difficili, la società – istituita “ope legis” – ribadisce il proprio impegno nel perseguimento degli scopi istituzionali e nella trasparenza gestionale.
A comunicarlo sono il Presidente della Provincia Nino Lombardi e l’Amministratore Unico di Samte, Domenico Mauro. In una dichiarazione congiunta spiegano di aver transattato tutti i debiti pregressi maturati dal 26 aprile 2016 a oggi, per un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro, oltre al pagamento di 650mila euro di arretrati ai dipendenti, attesi dal 2019.
I vertici illustrano il lavoro svolto negli ultimi mesi, caratterizzato da programmazione degli interventi e allocazione di investimenti pubblici per superare le criticità ereditate dalla gestione dell’emergenza rifiuti tra gli anni Novanta e Duemila, con le discariche “post mortem” e il blocco dell’unico impianto di lavorazione di Casalduni. Oggi, affermano, si può parlare di un nuovo inizio.
Dopo l’incendio dello Stir di Casalduni nell’agosto 2018, i cittadini hanno dovuto convivere con emergenze e ritardi nel ciclo provinciale dei rifiuti. Ora Samte chiarisce che non si tratta di un azzeramento istantaneo dei debiti, ma di accordi seri e strutturati, con pagamenti in corso attraverso piani di rientro concordati. Resta il solo debito verso il socio unico, la Provincia, garantendo continuità operativa e solidità patrimoniale.
La tariffa del segmento provinciale è stata ridotta da 7,12 euro nel 2021 a 6,04 euro nell’anno in corso. Con una progressiva riduzione di costi e sprechi è stato revocato lo stato di liquidazione l’8 febbraio 2023. Anche la procedura concordataria è alle battute finali, grazie alla collaborazione con i liquidatori giudiziari, l’avvocato Gianni Emilio Iacobelli e il dottor Nicola De Lucia.
Una relazione tecnica del novembre 2025, redatta con il contributo del professor Francesco Capalbo e dell’avvocato Gabriele Trombetta, ha confermato la solidità economico-patrimoniale di Samte, l’equilibrio tra impieghi e fonti e l’assenza di criticità giuridiche.
Sul piano ambientale, allo Stir di Casalduni sono state rimosse definitivamente le 12mila tonnellate di rifiuti stoccati dopo l’incendio del 2018. La nuova Autorizzazione Integrata Ambientale consentirà di trasformare l’impianto in un hub di economia circolare, con compostaggio, trasferenza della differenziata, biodigestore e cogenerazione di energia.
Interventi sono stati realizzati anche nelle discariche provinciali, con manutenzione dei sistemi di captazione del percolato, contratti continuativi per lo smaltimento e videosorveglianza. A Sant’Arcangelo Trimonte è stata approvata la messa in sicurezza della falda; a Montesarchio ripristinati convogliamento delle acque meteoriche e captazione del biogas; a Fragneto Monforte completato lo svuotamento delle ecoballe residue e avviata la caratterizzazione delle aree. Ottenuta inoltre la certificazione ISO 9001 e in arrivo un nuovo sito web aziendale.
Lombardi e Mauro sottolineano il contributo dei dipendenti Samte, che hanno affrontato sacrifici importanti, e della struttura tecnica ed economica della Provincia. “La vera misura del nostro lavoro – concludono – sarà la fiducia che riusciremo a restituire ai cittadini del Sannio”, annunciando anche incontri pubblici per presentare i risultati e raccogliere proposte.



