Fortore
San Giorgio La Molara, Gagliardi e Zenca (FI): “SP60 abbandonata, basta inerzia della Provincia”
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I consiglieri comunali di Forza Italia di San Giorgio La Molara, Michele Gagliardi e Giorgio Zenca, denunciano con fermezza il grave stato di degrado in cui versa la Strada Provinciale 60. L’arteria rappresenta un collegamento fondamentale per il comprensorio del Fortore: unisce la Strada Statale 90 bis alla Strada Statale 369 ed è strategica per cittadini, pendolari, aziende e mezzi di soccorso.
“Attualmente – dichiarano Gagliardi e Zenca – la SP60 si presenta in condizioni critiche, con asfalto dissestato, buche profonde, tratti in cui il manto stradale è completamente saltato e un livello di sicurezza complessivamente insufficiente. Una situazione che, a causa delle recenti e abbondanti piogge, è ulteriormente peggiorata, aumentando in modo significativo il rischio di incidenti e di danni ai veicoli.
Non è più tollerabile – continuano – che un’arteria così importante per il nostro territorio venga lasciata in queste condizioni. La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità assoluta. Chiediamo un intervento immediato e risolutivo da parte degli enti competenti”. I consiglieri sollecitano un sopralluogo urgente e la programmazione di lavori straordinari di manutenzione, necessari a ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e a garantire la piena percorribilità della strada.
“Assistiamo da tempo – aggiungono – a una evidente mancanza di programmazione e di attenzione verso le aree interne e, in particolare, verso il Fortore. Le nostre strade non possono essere considerate infrastrutture di serie B. La sicurezza dei cittadini non può dipendere dall’indifferenza o dall’inerzia degli attuali vertici della Provincia. Auspichiamo – concludono – che nei prossimi mesi si possa finalmente registrare un deciso cambio di passo nella guida dell’Ente provinciale, capace di riportare al centro dell’azione amministrativa la manutenzione, la sicurezza e la dignità delle infrastrutture del territorio, restituendo risposte concrete alle comunità locali”.



