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Alta Velocità, per la fermata a Collepiano proposta la denominazione “Ponte-Casalduni-Torrecuso”
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Un nome che guarda alla storia e al territorio. È quello scelto dal Comune di Ponte per la nuova fermata ferroviaria in località Collepiano, prevista nell’ambito del raddoppio della tratta Frasso Telesino–Vitulano (III lotto), parte del collegamento Napoli–Bari. La proposta, approvata dalla Giunta guidata dal sindaco Antonio Caporaso, prevede di denominare in “Ponte-Casalduni-Torrecuso”.
La decisione non è solo una questione di toponomastica, ma un atto volto a preservare il legame con la tradizione e la memoria locale. Storicamente, la stazione di “Ponte-Casalduni” ha permesso al territorio di essere riconosciuto per oltre un secolo. Inizialmente, nel 2018, era stata proposta la denominazione “Ponte-Torrecuso”. Successivamente, nel settembre 2023, era stata avanzata l’ipotesi “Ponte-Torrecuso. Terra dell’Aglianico”. Infine, la Giunta ha optato per la formula attuale, ritenuta più idonea a rappresentare il contesto storico-geografico e a mantenere viva l’identità dello scalo storico.
La richiesta nasce da un confronto che dura da anni. Già nel 2019, il Commissario per la realizzazione delle opere aveva dato parere favorevole a supportare l’esigenza dei Comuni di Ponte e Torrecuso nel cambio di denominazione. L’atto sarà ora trasmesso alla Direzione Commerciale di RFI, a Italferr, alla Regione Campania e alla Provincia di Benevento per gli adempimenti necessari.



