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Deiezioni canine nel centro storico di Benevento: la denuncia dell’avvocato Ventorino
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Il tema del degrado urbano nel centro storico di Benevento torna al centro del dibattito pubblico. A intervenire è l’avvocato beneventano Luisa Ventorino, che ha inviato una segnalazione alla nostra redazione per denunciare una situazione che definisce «oramai invivibile».
La professionista sannita ricostruisce i fatti partendo da una segnalazione formale inviata il 22 dicembre 2025, tramite PEC, al Settore Ambiente del Comune di Benevento, alla Polizia Municipale e alla Segreteria Generale del Comune, nella quale veniva rappresentata una condizione di grave degrado igienico-sanitario nel centro storico. In particolare, l’avvocato segnalava la presenza diffusa di deiezioni canine, anche di grossa taglia, oltre a sporcizia generalizzata e rifiuti abbandonati.
Nella comunicazione venivano richiesti controlli mirati per individuare i trasgressori, l’applicazione delle sanzioni previste e interventi di bonifica della zona. «A distanza di tempo – scrive Ventorino – nulla è stato fatto», circostanza che l’ha indotta a rinnovare la segnalazione, coinvolgendo anche Prefettura, Arpac e ASL, riservandosi di adire anche la Procura della Repubblica.
L’avvocato esprime poi stupore e amarezza per quella che definisce una totale inerzia delle istituzioni, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni dell’ex assessore all’Ambiente Alessandro Rosa, rimosso dall’incarico dal sindaco nei giorni scorsi. In quelle dichiarazioni, Rosa avrebbe descritto Benevento come una “città modello” dal punto di vista ambientale, richiamando anche il riconoscimento Plastic Free, assegnato per la quinta volta consecutiva.
Pur manifestando solidarietà personale all’ex assessore per le modalità della sua rimozione, Ventorino prende nettamente le distanze da quella che definisce una visione “fantastica” della realtà cittadina. «Prima di rivendicare risultati apprezzabili – sottolinea – l’amministrazione dovrebbe prendere atto di una città in stato di abbandono, con carenze igieniche e una pressoché totale assenza di controlli».
Nel mirino anche le condizioni quotidiane vissute dai residenti: «Entrare in un vicolo del centro storico – scrive – significa spesso doversi muovere tra escrementi, mentre gli odori delle deiezioni canine raggiungono le abitazioni». Una situazione che, secondo la professionista, riguarda non solo il centro storico ma intere zone della città, compresi spazi pubblici e aree gioco per bambini.
«Abbiamo il premio Plastic Free – osserva – ma non una città “deiezioni free”». Ventorino conclude la sua lettera ribadendo di aver scritto nuovamente a tutti gli enti competenti «da cittadina indignata», confidando, da «inguaribile ottimista», in interventi concreti capaci di restituire decoro e vivibilità a un centro storico che definisce «un gioiello di rara bellezza».


