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Dugenta, il consigliere Palermo interviene sull’emergenza Tir: “Sicurezza e salute dei cittadini prima di tutto”
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l consigliere comunale Luigi Palermo interviene con fermezza sulla critica situazione della viabilità e della sicurezza ambientale nel territorio di Dugenta, causata dall’intenso traffico di mezzi pesanti legati ai cantieri della linea AV/AC Napoli – Bari. “Siamo di fronte a un caos che sta esasperando la popolazione e rendendo le nostre strade dei percorsi a ostacoli,” dichiara Palermo.
Il consigliere propone una riorganizzazione logistica immediata per porre fine alle code interminabili che bloccano il paese: “È necessario stabilire entrate contingentate alla cava e ingressi con orari programmati d’intesa con le aziende. Questo eviterebbe il congestionamento di decine di camion, un traffico inutile che danneggia tanto i residenti quanto l’efficienza dei lavori stessi.”
L’analisi del consigliere si sposta poi sulle condizioni disastrose del manto stradale, sollecitato oltre modo dal passaggio dei camion. Le strade risultano ammalorate, con tombini saltati e riparazioni precarie che lasciano detriti e frammenti di cemento sulla carreggiata.
L’accumulo di detriti ai bordi delle strade, misto ad acqua e gelate notturne, sta rendendo il fondo stradale estremamente pericoloso. “Le nostre vie di comunicazione sono diventate ‘tavole da surf’ per i conducenti. La pulizia del manto stradale è insufficiente e la sicurezza è ai minimi termini,” incalza il consigliere.
Infine, Palermo pone l’accento sulla questione sanitaria e ambientale, spesso trascurata rispetto al problema della viabilità: “Non si può parlare solo di traffico. Da mesi i cittadini respirano il pulviscolo prodotto dalle attività di cantiere e i gas di scarico di tutti questi automezzi che producono un’elevata emissione di particelle inquinanti. Chiediamo agli enti preposti verifiche puntuali e relazioni sulla qualità dell’aria. Il ristoro economico non può essere la panacea di tutti i mali. Il benessere e la salute dei dugentesi non hanno prezzo e non possono essere sacrificati in nome di un’opera, seppur importante. Bisogna garantire che non vi siano danni irreversibili per il futuro della nostra comunità.



