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Telesina, lavori sul viadotto Pantano: il Comitato SoS 372 chiede chiarimenti ad ANAS
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ll Comitato S.o.S. 372 Benevento-Caianello, in relazione alle numerose richieste pervenute dai cittadini, ha inoltrato una nota ufficiale indirizzata ad ANAS, alla Prefettura di Benevento e alla Procura della Repubblica per chiedere chiarimenti urgenti in merito ai lavori eseguiti lungo il Viadotto Pantano.
Il viadotto è stato oggetto di un’apposita gara di appalto per un importo complessivo dei lavori pari a €.3.055.190,88, aggiudicata all’impresa Infratech Consorzio Stabile Scarl. Le attività si sono susseguite dall’aprile 2023 fino al mese di dicembre 2024, determinando non pochi disagi alla circolazione stradale.
Tuttavia – sottolinea il Comitato – nonostante il notevole tempo impiegato per il completamento delle opere, la situazione attuale appare critica. Lungo la tratta viaria sono stati già effettuati almeno tre interventi di riparazione della pavimentazione stradale, poiché si sono create, fin dai primi mesi, buche e avvallamenti.
Ad oggi, la situazione non sembra migliorata. Oltre alla presenza di numerose buche, lungo il Viadotto Pantano si segnalano: notevoli accumuli d’acqua in caso di pioggia e distacchi del manto stradale in corrispondenza dei giunti.
Questa condizione ha comportato l’installazione di un nuovo cantiere con l’impiego di impianto semaforico e senso unico alternato. Secondo l’ordinanza Anas n. 32/2026/NA del 14/01/2026, tali limitazioni si protrarranno fino al 23/01/2026, creando nuovi disagi alla circolazione, aggravati dalla totale assenza di una viabilità alternativa dovuta alla chiusura della S.P. 106.
Alla luce di quanto esposto, il Comitato chiede formalmente all’Anas di comunicare: l’organo competente addetto ai controlli effettuati durante e dopo i lavori oggetto di appalto; se, dai dovuti controlli effettuati, i lavori siano stati realizzati a regola d’arte; se siano state comminate sanzioni all’impresa esecutrice dei lavori nel caso in cui siano stati riscontrati dei difetti; se in caso di gravi inottemperanze, siano state avviate azioni di risarcimento danni nei confronti dell’impresa esecutrice.



