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Associazioni

Bacino di Campolattaro: associazioni contro la proroga della VIA per l’impianto idroelettrico

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Un fronte di associazioni locali e nazionali ha presentato formali osservazioni sul sito del Ministero dell’Ambiente in merito alla richiesta di proroga della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il progetto “Bacino di Campolattaro – impianto idroelettrico di regolazione”, promosso dalla società svizzera Repower. Il progetto era stato originariamente autorizzato con DM n. 241 del 12 novembre 2015 e prorogato con DM n. 106 del 24 marzo 2021 (procedura ID VIP/ID MATTM 14101).

Le associazioni sottolineano che la procedura di VIA si basava su analisi del territorio eseguite nel 2011-2012 e chiedono di non concedere ulteriori proroghe, proponendo invece il riavvio dell’intera procedura secondo quanto previsto dall’art. 25, comma 5, del D.Lgs. 152/2006, in caso di mutamenti sostanziali del contesto ambientale, come confermato dalla sentenza n. 936/2024 del Consiglio di Stato.

Nel documento presentato, le associazioni evidenziano alcuni elementi nuovi rispetto alla valutazione originaria: l’area ricade oggi nel Parco Nazionale del Matese, istituito con DM del 22 aprile 2025, con zone di massima protezione a ridosso del Lagospino.

Non risulterebbero valutati gli impatti cumulativi e le interferenze con l’uso idropotabile dell’invaso di Campolattaro e con impianti eolici e elettrodotti sviluppatisi dopo il 2011-2012.; i Piani di Gestione delle aree Natura 2000 (ZSC e ZPS) prevedono divieti e cautele non considerati nella documentazione aggiornata dal proponente; la biodiversità sarebbe sottostimata, basata su pochi rilievi svolti nel 2025; i dati ISPRA indicano un incremento del consumo di suolo nel Comune di Morcone superiore alle medie regionali e nazionali.

L’iter amministrativo risulta incompleto, in quanto l’opera non dispone ancora dell’intesa della Regione Campania né della concessione di derivazione; la Conferenza di Servizi chiusa il 2 aprile 2025 subordina il provvedimento finale a tali atti.

Le associazioni richiedono quindi il rigetto della richiesta di proroga della VIA e la ripetizione della procedura, con nuova consultazione pubblica.

Le osservazioni sono firmate da: Gruppo Territoriale Alto Tammaro Movimento 5 Stelle, WWF Sannio, Italia Nostra sezione Matese – Tammaro, Associazione Togo Bozzi e Associazione Pro-Olio San Lupo.

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