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CRONACA

IPM di Airola, agenti sequestrano microcellulare: era nascosto nelle parti intime di un detenuto

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Ulteriore rinvenimento di un microcellulare all’Ipm di Airola, nel Beneventano, questa volta occultato nelle parti intime di un detenuto dopo il colloquio con la compagna.

È quanto accaduto nella giornata di mercoledì e a dare la notizia sono Sabatino De Rosa, sindacalista SAPPe della Campania per il settore minorile e il delegato provinciale SAPPe Pascale Vincenzo.

“La scrupolosa attenzione della Polizia Penitenziaria è ricaduta su un detenuto di origini rom al termine del colloquio avutosi con la compagna. Il ragazzo, sottoposto ad un meticoloso controllo, è stato ritrovato con un cellulare abilmente occultato nelle parti intime”, spiegano i sindacalisti. “Il ragazzi non è nuovo a questo tipo di situazioni in quanto già poco tempo fa, all’ingresso del pacco portato dalla stessa compagna il giorno del colloquio, gli era stata sequestrata sostanza stupefacente del tipo hashish. Il fatto, dunque, si fa sempre più grave in quanto il ragazzo potrebbe essere un canale utilizzato per l’introduzione di cellulari o sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto e per cui se ne richiede l’allontanamento nel più breve tempo possibile”.

I sindacalisti denunciano come “non sia stato facile per la Polizia Penitenziaria rinvenire il micro cellulare perché purtroppo mancano le strumentazioni idonee per poter contrastare questo fenomeno e, quelle a disposizione purtroppo risultano essere molto scadenti non consentendo dunque di effettuare controlli più accurati. Questa situazione all’interno dell’ IPM di Airola sta diventando molto seria in quanto, nel giro di due settimane circa, sono stati rinvenuti due micro cellulari, ragione per cui si potrebbe pensare di acquistare nuove strumentazioni in virtù dei lavori di ristrutturazione in progetto per l’Istituto, in modo da poterli poi utilizzare in futuro quando si ritornerà a pieno regime”.

Per questo, chiedono “alla Direzione di poter ripristinare l’elenco delle cose consentite e non consentite all’ingresso dei pacchi da parte dei familiari dei detenuti, in quanto c’è una sostanziale differenza rispetto all’elenco messo in atto negli altri istituti minorili”. Il SAPPE, in conclusione, “fa presente che, a seguito della maxi rissa avvenuta poco tempo fa, è stato trasferito un solo detenuto napoletano, mentre il gruppo restante di napoletani e calabresi continua a rimanere nell’Ipm di Airola recando non pochi disagi per la gestione dei divieti d’incontro attuati dalla Polizia Penitenziaria , in quanto la struttura attualmente non consente di avere ampi spazi a disposizione, per cui gli agenti si ritrovano a lavorare spesso sotto tensione con la speranza che non si verifichi il peggio in futuro”.

 

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