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CULTURA

Successo per la seconda edizione del No Bruum Tour: mototerapia in campo contro l’autismo

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Domenica 14 luglio si è svolta la seconda edizione del NO BRUUM TOUR, organizzato dall’Associazione La MotoTerapia e dall’ASI Nazionale Settore motoTerapia in collaborazione con la Polizia Stradale ed il motoclub Polizia di Stato sez. Napoli.

L’evento, partito da Piazza Aragona a Santa Maria a Vico, ha visto 4 bambini autistici salire in moto per 50 km e portare su strada le attività che svolgono settimanalmente durante le sedute di motoTerapia. La manifestazione si è conclusa, dopo le due tappe di Sant’Agata de’ Goti e del Santuario Maria Santissima al Taburno, alla masseria Napoletano dove i bambini hanno effettuato liberamente giochi di educazione psicomotoria insieme ai figli dei soci dell’associazione e degli altri partecipanti.

Queste le parole del responsabile scientifico dell’associazione, Luca Nuzzo:
“Molti amici mi hanno chiesto: dos’è il NO BRUUM TOUR 2024 ? I bambini hanno fatto un giro in moto? È stato emozionante, vero? Ho risposto così:
Il NO BRUUM TOUR è la conferma che stiamo facendo un buon lavoro. I bambini che hanno raggiunto buoni livelli di autonomia personale salgono in moto per riportare nella realtà tutto quello che facciamo nelle sedute di motoTerapia per poi socializzare ed interagire con tutti gli altri bambini presenti.

Vi assicuro – ha aggiunto Nuzzo – che, oltre ad analizzare le soddisfacenti reazioni agli stimoli della strada in moto, quello che mi ha più colpito è stata l’interazione con gli altri bambini (e ne erano 25) durante tutta la giornata. Nunzio non si è morso la mano per l’intera giornata (tranne quando è arrivato), Alessandro non ha riso senza cause scatenanti, Pasquale ha giocato con gli altri per ore, Francesca giocava con i bambini e con il cagnolino di Gennaro. Ho visto i piccoli chiamare i coetanei per andare a giocare o andare a mangiare una fetta di anguria. È stato troppo bello ed emozionante osservare che era difficile inquadrare il bambino autistico tra gli altri. Nessuno, soprattutto i bambini, ha considerato il disturbo. ….. erano tutti semplicissimi bambini da chiamare per nome”, ha concluso.

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