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Forum dei Giovani di Benevento, fine della corsa: dimissioni per il Presidente e per l’intero Consiglio

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“Con il presente comunicato intendo dare notizia dello scioglimento del Forum dei Giovani di Benevento, a seguito delle mie dimissioni e di tutti i Consiglieri del Forum dei Giovani di Benevento. Sembrerà insolito. E certamente inusuale al giorno d’oggi.
Ma il senso di responsabilità ci ha spinti a lasciare l’organo (che abbiamo costituito per la prima volta nella nostra città) a giovani che hanno maggiore disponibilità per portare avanti un mandato impegnativo”. 

Così in una nota stampa Luca Cavalli, nel luglio del 2021 eletto presidente dell’Assemblea del Forum dei Giovani di Benevento. Carica a cui rinuncia assieme agli altri consiglieri del Forum. “Questo Forum – spiega – era inizialmente composto da giovani studenti e neolaureati residenti nella nostra città: oggi – lo dico anche con un pizzico di orgoglio – quegli studenti sono diventati professionisti, dirigenti della polizia di stato, dirigenti della PA, Senatori Accademici, funzionari della Banca Centrale Europea, operai specializzati, imprenditori, solo per citarne alcuni.
È questa – la mancanza di tempo da dedicare e il trasferimento di molti di noi – la principale causa che ci spinge a lasciare il passo; ma è questo anche un dato che forse dimostra la presenza nella nostra città di giovani professionalità in evoluzione, che da Benevento si stanno facendo valere in Italia e nel Mondo. È un dato da un lato positivo, ma che dall’altro deve imporci una riflessione: dall’ultimo progetto che abbiamo curato (sotto la responsabilità di Riccardo Parente) è emerso che, statisticamente, quasi il 70% dei giovani che intendono iniziare a lavorare o iscriversi all’Università intende farlo in un’altra città.
In questo senso, abbiamo orientato l’impegno profuso per le attività del Forum nel segno della condivisione, della accettazione dell’altro, dell’implementazione di alcune forme di responsabilità: certo, è un indirizzo che sconta il fatto che i suddetti risultati, a una prima impressione, possono mostrarsi inafferrabili.
Sì, perché alla organizzazione di feste rumorose, abbiamo preferito la più silenziosa opera di sensibilizzazione contro la violenza di genere (con un importante convegno finale), contro la discriminazione (anche attraverso la proiezione del docufilm di Will Media), contro la guerra (lasciando un segno tangibile con il Murales di Via Vittime di Nassyiria). Alle rumorose tombole, carnevali, calcetti, abbiamo sempre preferito un’opera culturale nonché l’assistenza – rigorosamente compiuta sott’acqua e senza diffusione di comunicati – ai giovani e alle famiglie bisognose della nostra città, anche durante l’emergenza pandemica.
Tutto ciò, senza continuare nell’elenco, attraverso un metodo: che gli ultimi non possono aspettare e che, quotidianamente, si deve avvertire la responsabilità di “raccontare” un senso civico; definendo – con i fatti – il ruolo che spetta alla popolazione giovanile della nostra città per concorrere allo sviluppo umano e culturale della stessa”.
“Io e tutti i Consiglieri, unanimemente, lasciamo il Forum ma continuiamo nel nostro quotidiano impegno nella nostra città, nonché nell’intenzione di studiare e formarci per ritornarvi e riproporre il modello e l’idea che sin dall’inizio ci ha guidati: non so in che forma, in che modalità e con quali esiti, ma senz’altro nel segno di un impegno. Un impegno che, però, non può e non deve essere un lavoro o la ragione di una qualche collocazione nella società. Proprio per questa idea, lasciamo il passo: per formarci nelle nostre professionalità, per proseguire i nostri percorsi, per cercare di scoprirci anche come persone. E poi, forse, saremo pronti per offrire un qualsiasi tipo di impegno alle nostre comunità.
Un grazie a coloro che hanno supportato questo esercizio di democrazia: l’Amministrazione, il Consigliere delegato, i funzionari del Settore Politiche Giovanili, ma anche la società civile, le associazioni e chiunque si sia riconosciuto in questo gruppo di giovani. Un gruppo plurale ma soprattutto libero”.

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