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POLITICA

Il senatore Matera ieri a Roma per la conferenza sulle rivendicazioni del mondo dell’Alta formazione artistica e musicale

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Una evidente disparità di trattamento. E’ quella che studenti e personale di Conservatori, Accademie e Isia patiscono, nel contesto dell’Ordinamento italiano, rispetto ai colleghi delle Università. La questione, nella serata di ieri, è stata sostanza di una conferenza che, con la partecipazione del senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera, si è sviluppata a Roma presso la Sala del Primaticcio.

“L’Alta Formazione artistica e musicale tra Parlamento e Magistratura” la denominazione del focus che ha visto il parlamentare sannita, anche Presidente del Comitato per la Legislazione presso il Senato della Repubblica, relazionare nel contesto dell’evento promosso da Accademia Santa Sofia, Unione Artisti Unams e Cidim “Comitato nazionale italiano Musica”.

Ad essere sviscerate nel contesto dell’incontro le principali criticità che emergono dal mondo di Conservatori ed Accademie.

“In primo luogo – sottolinea Matera – si evidenzia la rivendicazione degli studenti “AFAM” alla corretta denominazione dei titoli che conseguono nel sistema medesimo, ossia Laurea e Laurea Magistrale (e non già diplomi) come avviene per tutte le altre discipline del sistema di formazione terziario (laddove il contrario allontana i nostri studenti dal restante sistema europeo e mondiale)”.

Allo stesso tempo, ancora il Senatore di Fratelli d’Italia, emerge “la mancanza di una effettiva autonomia delle Istituzioni AFAM, circostanza che ha determinato situazioni giuridiche affette da illogicità e contrarie alla dignità dei docenti delle Istituzioni di alta cultura. Infatti, proprio tale mancanza dell’effettiva autonomia ordinamentale di tali Istituzioni ha consentito che il livello regolamentare governativo e ministeriale delineasse l’illogico sistema in cui chi insegna nelle Istituzioni che rilasciano titoli di sostanziale livello universitario sia privo dell’equivalente status giuridico; il ricomprendere poi, tali docenti nel comparto scolastico esaspera tale illegittimità. Pertanto per ricondurre la normativa di rango ordinario sulle Istituzioni AFAM nell’alveo della Costituzione viene richiesto – conclude Matera – da parte del mondo AFAM, tramite una modifica della legge, di riconoscerne l’autonomia ordinamentale con ciò riportando l’Italia al rispetto della sua Costituzione e al rispetto dei principi unieuropei e internazionali in materia”.

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