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Fortore

L’IC di Montefalcone di Val Fortore celebra il ‘Giorno della Memoria’ alla presenza delle istituzioni cittadine

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‘Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre’.
Le parole di Primo Levi, recitate sulle note di Schindler’s list di J. Williams, canzone eseguita dal vivo dai maestri dell’istituto comprensivo di Montefalcone di Val Fortore capace di trasportare tutti in un’epoca remota ed oscura, hanno dato il via a un momento di riflessione e confronto volto a vivere con consapevolezza il presente e tentare di costruire un domani migliore con al centro i bambini.

Piccoli alunni e ragazzi, guidati nella comprensione di un argomento così complicato, hanno analizzato aspetti diversi dell’Olocausto, triste pagina della nostra storia, attraverso poesie, testimonianze dei bambini di Terezin e leggi razziali. I ragazzi della scuola secondaria hanno letto il discorso presentato all’Europarlamento dalla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, in occasione del 75esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz.

Il parroco don Annibale Di Stasio ha letto il Salmo 137: “Il canto dell’esule”. Proprio il sacerdote è stato il primo a deporre un sasso per onorare le vittime, seguito da docenti e alunni.

Il maresciallo Antonio Pizzo, comandante della stazione dei Carabinieri di Montefalcone, ha sottolineato la bellezza della diversità e la necessità del coraggio di ciascuno di noi nel difenderla.

In rappresentanza della Proloco di Montefalcone di Val Fortore è stato presente Dario Curcio: ‘L’unico strumento per ricercare e raggiungere la pace – ha spiegato – sono l’amore e la collaborazione’.

Il sindaco del centro fortorino Leonardo Sacchetti ha poi sottolineato l’importanza di riproporre momenti come questo per tenere vivo il ricordo di ciò che è stato, come monito: ‘Oggi qualcuno non vuole guardare, qualcuno afferma che non sia vero, non ascoltiamoli, la storia parla chiaro’.

Le responsabili di plesso, le docenti Sandra Ciarmoli e Myriam Lucarelli, a nome della dirigente scolastica Elisanna Pezzuto, hanno concluso la giornata invitando i bambini ad essere costruttori di pace e responsabili delle proprie scelte e del proprio futuro, ricalcando le parole di Liliana Segre: ‘Che la farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinati. Questo è un semplicissimo messaggio da nonna che vorrei lasciare ai miei futuri nipoti ideali. Che siano in grado di fare la scelta. E con la loro responsabilità e la loro coscienza, essere sempre quella farfalla gialla che vola sopra ai fili spinati’.

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