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Contro la violenza sulle donne le Acli ci mettono la faccia. Parente: ‘Investire nella formazione e nel sociale’

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“Mai più violenza” è lo slogan coniato dalle Acli provinciali di Benevento in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne che si celebra ogni 25 novembre. Una commemorazione che assume oggi un significato ancora più profondo, alla luce del ritrovamento soltanto sette giorni fa del corpo della povera Giulia Cecchettin, ammazzata dal suo ex fidanzato Filippo Turetta.

Un caso che ha lasciato una ferita profonda nell’intero Paese e che ha acceso prepotentemente i riflettori sui disagi e le fragilità che contraddistinguono le nuove generazioni e che non vedono per nulla esenti genitori e contesti familiari dalle loro responsabilità. E’ per questo motivo che le Acli provinciali di Benevento hanno dato vita a una raccolta fotografica che ha coinvolto Coordinamento Donne, Caf, Patronato, giovani aclisti, ragazzi del Servizio civile e chiunque abbia voluto fornire il proprio contributo attraverso scatti simbolici in bianco e nero che mettessero in evidenza il classico dettaglio rosso tratteggiato sul proprio volto. Ciò a testimoniare l’impegno e la sensibilità di ragazze e ragazzi che ci mettono la faccia a favore di una causa che ha assunto sempre più i contorni di una piaga sociale e che li vede direttamente implicati. In copertina l’immagine dall’alto impatto visivo che vede la responsabile dello sportello colf, Stefania Ciullo, guardare negli occhi suo figlio e viceversa, in un face-to-face che racchiude complicità, interconnessione e valori ereditati, nonché aspettative e speranze riposte nell’uomo di domani. Il tutto racchiuso all’interno di un video confezionato dai ragazzi e pubblicato sui social.

“Non riesco a darmi pace per Giulia Cecchettin, recentemente scomparsa per un amore tradito. In questa giornata non basta soltanto ricordarla insieme a centinaia di altre vittime, ma come hanno fatto migliaia di studenti nelle piazze d’Italia, è bene oggi fare rumore” dichiara il presidente regionale delle Acli campane, Filiberto Parente. “È necessario – afferma – un investimento formativo e sociale, nonché politiche progettuali nelle nostre comunità, con priorità ai percorsi per abbattere i femminicidi, reati odiosi perpetrati dai “maschi Alfa dominanti” nella società e nei rapporti interpersonali. Faremo la nostra parte come Acli Campania – conclude – nel riproporre il protocollo Zeus, promosso dal Ministero dell’Interno – Direzione Centrale Anticrimine, e che coinvolge la Questura di Benevento, le Acli provinciali con la nostra presidente Giovanna Pagliarulo e l’associazione “A Voce Alta Salerno”. Tutti insieme, per un impegno continuo”.

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