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Fortore

Presidio ambulanza, il sindaco di Ginestra chiude la polemica: ‘Salvataggio vite prevale sempre su coltivazione proprio orticello’

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“Al solo scopo di porre fine ad inutili e sterili polemiche e onde evitare di assicurar loro ulteriore visibilità – scrive il sindaco di Ginestra degli Schiavoni, Edi Barile – mi limito a fare solo tre brevissime precisazioni in ordine alla replica dei consiglieri di minoranza di San Giorgio La Molara.

Punto uno: si è ritenuto di intervenire a mezzo stampa solo quando la loro missiva è stata pubblicata su una testata giornalistica prima ancora di essere ricevuta e valutata dall’Amministrazione comunale. A quel punto la prassi era già andata a farsi benedire, visto che sono stati loro i primi a comparire sui giornali prima di qualsiasi interlocuzione ufficiale.

Punto due: tanti altri consiglieri di minoranza e maggioranza dei comuni del Fortore, in questi giorni e negli ultimi tempi, si stanno attivando e si sono attivati sull’argomento, facendo approfondimenti seri, stimolando il dibattito e interagendo con tutte le realtà locali per capire e condividere, soffermandosi sui contenuti e soprattutto attenendosi alla legittimità. Mai nessuno però ha avuto la faccia tosta di dire agli altri in che modo risolvere il problema, intimandogli di spostare presidio e servizio sotto casa propria.

Punto tre: si continua ad insistere, pur avendolo già spiegato in modo semplice, che non è il numero degli abitanti la discriminante per l’ubicazione del presidio del 118. Se ci fosse anche un comune con un solo residente, e se questo comune, rispetto a tutti gli altri del bacino di riferimento, è posto in un punto funzionale al percorso che l’ambulanza deve intraprendere per dirigersi verso gli altri comuni e proseguire verso l’ospedale senza dover tornare indietro, evitando giravolte e retromarce e impiegando il minor tempo possibile per raggiungere il nosocomio, sarebbe la scelta più ragionevole. Ovvero quella che finora hanno adottato tutti i manager e i tecnici Asl e della Regione Campania che si sono avvicendati in tanti anni.

Qualora non fosse ancora chiaro il concetto, il principio si basa su una logica estremamente razionale: il salvataggio di vite umane prevale sempre sulla coltivazione del proprio orticello”, conclude Barile nella controreplica ai consiglieri di opposizione di San Giorgio la Molara.

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