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CULTURA

Checco Zalone spiega l’amore, l’iva e conquista Benevento: battute anche su Mastella e navette

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Istrionico, dissacrante, geniale. Come sempre, politicamente scorretto. Checco Zalone chiude ufficialmente l’edizione 2023 del BCT, il Festival del Cinema e della Televisione di Benevento, con il suo spettacolo ‘Amore + iva’, scritto con Sergio Maria Rubino e Antonio Iammarino. Oltre 2500 persone all’Arena Musa hanno riso e applaudito l’artista barese che si è messo in gioco facendo divertire attraverso lezioni inedite sull’amore affrontato nelle sue varie sfaccettature.

Nel suo show cita i Beatles, Chaplin e le leggi di Mendel, scherza su Mastella e sugli esponenti istituzionali ‘non paganti’, ma anche sul piano traffico e l’idea di accompagnare gli spettatori in navetta dal parcheggio del Gaveli alla location scelta.

Luca Medici ne ha per tutti: dai professionisti che non sanno cos’è l’iva, tanto da dover improvvisare una divertente lezione di economia, fino ai percettori del reddito di cittadinanza e ai presenti seduti nelle ultime file.

Non solo monologhi con tanta attualità, ma anche interpretazioni musicali su temi come la povertà, i social (‘Gesù è stato il primo influencer: ha iniziato con 12 followers, poi vedete cosa è successo’), l’immigrazione, l’anzianità. ‘Amore + iva’ è uno spettacolo totalmente inedito in cui musica, racconti, imitazioni e parodie sono accompagnate dall’inconfondibile ironia di Zalone, a tratti esilarante ma a volte con meno smalto rispetto al glorioso passato.

In due ore di spettacolo, Checco si trasforma più volte e racconta il mondo attraverso i suoi personaggi: dal rapper Ragady al maestro Muti, dal Vasco invecchiato e pieno di paturnie ad un Andrea Bocelli molto sensibile con l’olfatto, fino alla coppia Mina-Celentano per un inno all’aterosclerosi.

Non mancano riferimenti all’attualità politica con una trasformazione in Putin, che spiega al mondo le ragioni della guerra e della sua “Operazione speciale” in Ucraina.

La chiusura è infine dedicata ai 20 anni di carriera, ripercorsi insieme con il pubblico beneventano cantando i suoi cavalli di battaglia: ‘Samba senza culu’, ‘La prima repubblica’, ‘I uomini sessuali’ e la richiestissima ‘Angela’ che fa calare il sipario su una manifestazione riuscita.

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