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Medio Calore

La lettera dei residenti contro il pub: ‘Musica dal vivo e disco fino a notte. Si intervenga per nostro diritto al riposo’

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“Un disagio che si protrae ormai da un anno e che coinvolge numerose famiglie di San Giorgio del Sannio, quelle di Via Fontanaisi ed in particolare di Via Bosco Lucarelli, senza che interventi risolutivi da parte delle autorità preposte ed in particolare dall’Amministrazione comunale siano stati fatti”. Inizia così la lettera che alcuni residenti hanno scritto alla nostra redazione, con la speranza che la missiva possa portare ad una risoluzione della problematica che toglie il ‘sonno’ agli abitanti.

“Il locale in questione, ubicato alla via Fontanaisi in San Giorgio del Sannio, – evidenziano nella nota – affaccia su una vallata che lo separa di circa 250m da alcune abitazioni di via Bosco Lucarelli, maggiormente coinvolte dall’inquinamento acustico. La vallata infatti funge da cassa di risonanza e contribuendo a propagare il suono emesso dal locale, amplificandone ancora di più l’audio, tanto da far percepire la musica in maniera marcata e oltre la soglia di tollerabilità, anche a finestre chiuse.

Sulla vallata, infatti, affacciano le camere da letto di alcune delle abitazioni interessate. La musica viene percepita in maniera tale (anche a finestre chiuse) da sembrare di essere all’interno del locale, e di assistere a veri e propri concerti live della durata anche di più di 3 ore con inizio non prima delle ore 22.00. Inoltre, il venerdì il locale si trasforma in una discoteca a cielo aperto, suonando musica disco fino a tarda notte senza la necessaria insonorizzazione e senza alcun controllo, nonostante le ripetute segnalazioni.

Il Pub esiste da anni – continuano i residenti – senza che nessun tipo di problema si fosse mai presentato. A partire dal mese di aprile 2022 poi, evidentemente a seguito di un cambio di gestione, con l’inizio del bel tempo ed in particolare della stagione estiva, il locale ha iniziato un’intensa attività di intrattenimento all’aperto, sfruttando una terrazza annessa, suonando live musica Rock/hard Rock e disco, più volte a settimana ed in giorni peraltro feriali, violando in maniera quasi continuativa anche l’ordinanza comunale che impone lo spegnimento della musica alle 00.30. Peraltro, il problema non può dirsi risolto anche con lo svolgimento al chiuso delle attività musicali, in quanto evidentemente non provvisto della necessaria insonorizzazione per un certo tipo di intrattenimento.

Dall’estate scorsa, numerose sono state le chiamate ai titolari ai quali è stato più volte rappresentato il problema, nella speranza di una civile collaborazione. In assenza, si è chiesto più volte nel corso dell’estate l’intervento dei carabinieri, sollecitati da diversi abitanti a notte inoltrata e, contestualmente, si è tentato più volte di coinvolgere il comune per le verifiche e i provvedimenti necessari, anche attraverso esposti ufficiali.

Nonostante le ripetute promesse di controlli e provvedimenti, ad un anno di distanza si è riproposto il problema integralmente, problema che pare non avere fine né essere evidentemente ritenuto meritevole di attenzione, nonostante le numerose segnalazioni pervenute a funzionari del comune e alla polizia municipale che pare non avere le risorse organizzative necessarie per questo tipo di controlli, e nonostante le attività di intrattenimento siano ampiamente pubblicizzate sui social e pertanto facilmente riscontrabili ai fini dell’organizzazione delle verifiche ispettive.

Con il solo intento di ripristinare la serena vita del quartiere e di vedere garantito e rispettato il diritto al riposo di ciascuno, e con nessun intento di ledere il diritto d’impresa di qualsivoglia attività ma con la pretesa che debba esercitarsi tuttavia nel rispetto del quadro normativo vigente – concludono nella lettera – speriamo vogliate dare visibilità ad una questione che affligge, ormai da un anno, decine di famiglie, anche con potenziali ripercussioni sulla salute, questione che con un po’ di civiltà, rispetto, buon senso, oltre che ad una maggiore incisività da parte della amministrazione comunale e di tutte le autorità preposte, sarebbe già potuta essere risolta, nell’interesse di tutte le parti”.

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