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CULTURA

A Benevento il Jazz torna a ruggire con il giovane entusiasmo dell’Angelo Cioffi 4et

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Successo Venerdì sera all’Auditorium San Vittorino di Benevento, con il concerto “Omaggio ad Aldo Bassi”, terzo appuntamento della rassegna “Jazz steps – I venerdì del Jazz” voluto da Accademia di Santa Sofia sempre in sinergia con Università degli Studi del Sannio e Conservatorio di Benevento.

L’evento rientrava nel cartellone jazz inserito nell’ambito della poliedrica Stagione concertistica 2023 che l’Accademia di Santa Sofia sta proponendo, sempre con la consulenza scientifica di Marcello Rotili, Massimo Squillante e Aglaia McClintock, e sempre sotto la direzione artistica di Filippo Zigante e di Marcella Parziale che ha accolto il pubblico con i consueti saluti di rito insieme a Maria Buonaguro, Presidente Amici dell’Accademia.

Il consulente artistico della bella rassegna Jazz è il M° Umberto Aucone che, all’inizio della serata, ha introdotto, con sentite parole, il bellissimo ed emozionante concerto dal titolo “Omaggio ad Aldo Bassi”, che ha visto protagonista il quartetto del ventitreenne Angelo Cioffi, giovane ma già ottimo trombettista campano, accompagnato dai quasi coetanei e altrettanto valenti, Enrico Asquitti al piano, Andrea Venditti al basso e Marco Leone alla batteria.

La formazione molto promettente, nata nelle aule del Conservatorio di Benevento, ha voluto onorare la memoria di Aldo Bassi, trombettista e compositore italiano, considerato tra i più apprezzati trombettisti jazz italiani, mancato purtroppo prematuramente nel 2020. Una vera e propria icona anche per il conservatorio di Benevento – ha ricordato Umberto Aucone – dove è stato apprezzatissimo docente, lasciando il segno sia per il suo peculiare approccio didattico sia per le speciali doti umane.

Nato a Roma nel 1962, Bassi si era diplomato presso il Conservatorio di Santa Cecilia, facendosi subito notare per il suo inconfondibile stile e per la sua passione. Un leader in campo jazzistico, a livello internazionale, famoso anche in America Latina. Fondatore di tanti gruppi, anche le sue formazioni lasciavano il segno. Bellissimi i suoi album: L’Incontro, Distanze, Muah!, Sirio, New Research, solo per citare alcuni titoli.

Trombettista raffinato, Bassi era anche un compositore e un direttore d’orchestra scrupoloso e intenso, indimenticabile nel tour con “I Soliti Ignoti” per un omaggio a Morricone. Preziose le collaborazioni di Bassi alle colonne sonore del Maestro Premio Oscar, ma anche di Renato Serio, Manuel De Sica, Armando Trovajoli. Bassi ha fatto parte anche dell’Orchestra nazionale del Jazz e del Parco della Musica Jazz Orchestra all’Auditorium di Roma. Ha insegnato al S.Louis della Capitale, all’Accademia Romana di Musica, nei Conservatori di Frosinone e di Benevento.

Da anni Aldo Bassi portava avanti un lavoro di sperimentazione nell’utilizzo della tromba, come ad esempio lo splendido progetto Metal Jazz Trio dove arrivava ad utilizzare effetti tipici della chitarra elettrica creando sonorità impensabile per lo strumento.

Il concerto di venerdì sera, dell’Angelo Cioffi 4et, ha portato all’attenzione del folto pubblico di appassionati, alcune bellissime composizioni di Bassi, come Yes, I sogni che, Undici/dodici, Nove rose, e il grande Blues del brano Cri Cri. Dove i quattro musicisti hanno dimostrato con entusiasmo il talento, la grande attitudine e tutta la loro passione per i linguaggi del jazz.

Non sono mancate le chicche, come i tre straordinari standard jazz, cari al compositore e più noti al grande pubblico, come Overjoyed di Stevie Wonder, Guarda che luna di Fred Buscaglione, l’immancabile bis, con una pietra miliare per i trombettisti, ossia Night in Tunisia di Dizzy Gillespie, e per finire un secondo, intenso ed emozionante bis, Vedrai Vedrai di Luigi Tenco. Applausi scroscianti e grande soddisfazione nel pubblico e nei giovani artisti. (MonicaCarbini)

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