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Ruggiero: ‘Di Maria amplia lo staff? Solo sperpero di denaro pubblico’

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“Non è possibile definire in modo diverso quello che sta cercando di fare il Presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria.

Che senso ha, ad un’anno dalla fine del mandato, potenziare lo staff della presidenza della Provincia – si chiede il consigliere provinciale Giuseppe Antonio Ruggiero – quando l’attuale presidente non è nemmeno ricandidabile essendo al terzo mandato sindacale nel proprio Comune.

Di solito queste scelte si fanno ad inizio mandato e non alla fine, ma ormai Di Maria ci ha dimostrato che le cose si possono fare anche al contario perché successivamente trovino una logica in quell’universo mastelliano di cui lui è parte integrante.

Nell’ultimo periodo – aggiunge – assistiamo alla pubblicazione di atti di cui contestiamo la legittimità. Infatti ci chiediamo come faccia la Segretaria Generale dott.essa Dovetto a bandire una procedura concorsuale quando nella sua funzione di Direttore Generale ha dovuto delegare le proprie responsabilità gestionali per non andare in conflitto con il ruolo di responsabile anticorruzione che la legge le assegna.

Come mai a distanza di due mesi ancora non possiamo leggere il provvedimento di sospensione che avrebbe dovuto emettere nei confronti del Presidente Di Maria, e come mai nel procedimento di presa d’atto di cessazione del rapporto di lavoro dell’avv. Boccalone non si fa alcun cenno alle vicende dell’ANAC che hanno definito inconferibile l’incarico all’ex Direttore Generale.

Sembra che tutto sia segretato all’interno degli ambienti della Rocca e che questa vicenda, che richiederebbe per la prima volta la sospensione di un Presidente, debba essere insabbiata ad ogni costo.

Saremmo curiosi a questo punto – conclude Ruggiero – di conoscere chi abbia partecipato alla procedura concorsuale per la figura del dirigente del settore finanziario, e non ci stupiremmo se anche in questo caso emergessero altre sorprese. E’ evidente il ruolo di subalternità a cui è stata ridotta la Provincia di Benevento dopo tre anni di Presidenza Di Maria, con una lunga serie di situazioni discutibili e spesso imbarazzanti per un’istituzione  che meriterebbe altro”.     

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