Con la ‘fase 2’ l’Italia sta tornando gradualmente alla normalità. Dopo la riapertura di ristoranti e negozi ci sarà, il prossimo 25 maggio, anche quella delle palestre e delle piscine. Ovviamente, non sarà come prima e ci saranno delle linee guida da seguire per rispettare i protocolli nazionali e tutelare la salute di utenti e operatori.
Ntr24 ha fatto il punto della situazione con Alberto Politi, consulente legale della Fitness 2000 European Wellness Center di Benevento. Distanziamento durante gli allenamenti, una app per prenotare gli ingressi, divieto di utilizzare le docce e la richiesta di arrivare in palestra già in tenuta sportiva e posizionare gli effetti personali in apposite buste. Sono alcune delle nuove abitudini che gli amanti del fitness dovranno far entrare nella loro routine.
Accanto all’aspetto legato esclusivamente all’allenamento in palestra c’è anche quello psicologico ed emotivo. Non sarà semplice, infatti, tornare a condividere spazi ed attrezzi con altre persone: “Molto – ha spiegato Politi – dipenderà dagli operatori del settore che dovranno lavorare per contribuire a diffondere i concetti di sicurezza”. La sfida, dunque, è ricreare quella ‘comfort zone’ che la palestra rappresentava prima del Covid.
Dalle crisi, però, nascono anche
opportunità. Ne è convinto Politi che intravede anche note
positive. “Stiamo sviluppando un app per prenotarsi – ha detto -.
Potrebbe diventare un aiuto concreto anche per cambiare l’idea del
fitness favorendo un’esperienza sempre più personalizzata con scelta
di trainer e orari”. Non è tutto: le palestre puntano anche agli
spazi aperti con iniziative che escono dalle sale attrezzi per
promuovere anche l’attività sportiva all’aperto.
L’intervista nel servizio video