Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

CULTURA

‘Un signole stlano’: dal Sannio una fiaba per raccontare il virus e il rispetto per gli altri

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Una storia per i piccini, un modo dolce e gentile nato per spiegare a tutti i momentanei cambiamenti causati dall’arrivo del Coronavirus. E così una maestra in pensione, Maria Piccirillo, che ha guidato e formato tante generazioni di bambini della scuola dell’infanzia di Ponte, ha deciso di tornare al fianco dei suoi amati scrivendo una fiaba dal titolo “Un signole stlano” e raccontandola in Rete attraverso un canale youtube.

La vita di Riccardino e dei suoi sei fratelli viene d’un tratto sconvolta dall’arrivo di un virus dalla Cina. Un momento di panico e paura per tutta la sua famiglia e in particolar modo per nonna Peppinella, centro del mondo per i suoi nipoti.

L’anziana, con grande pazienza, cerca di impegnare i suoi nipoti con tante attività: dalla cura dell’orto alla preparazione di dolci e prelibatezze, ma anche trasmettendo grandi valori come l’altruismo e il rispetto per gli altri, il sacrificio e la pazienza di saper aspettare il momento giusto per tornare a correre liberi.

Una notte Riccardino si addormenta e nel suo sogno si trova a tu per tu con il Coronavirus. Il piccolo ha tante domande per il virus venuto da lontano e una richiesta fondamentale: “Virus perché non vai via”?

La favoletta continua con il dialogo tra i due fino a quando il virus decide finalmente di sparire per la gioia di tutti gli abilitanti della Terra e ripartire verso un altro pianeta.

Da qui la morale della storia inventata dalla maestra Piccirillo. In un momento fatto di grandi privazioni per tutti, non dobbiamo mai dimenticare di essere vicini ai più piccoli e confortarli per le imminenti e inaspettate modifiche avvenute nelle loro abitudini quotidiane: scuole chiuse, amici lontani, giornate intere in casa a giocare ma con il desiderio sempre vivo di voler esplorare il mondo fuori con una corsa o una lunga passeggiata. Ma anche sudare, urlare, saltare, sporcarsi le mani nel fango, fare la campana o il nascondino nel parco.

Torneranno ad essere liberi, felici e spensierati e i loro occhi, di nuovo speranzosi, saranno la spinta che aiuterà anche gli adulti a tornare alla ‘normalità’.

Annuncio

Correlati

redazione 1 giorno fa

A Benevento l’iniziativa dell’OPI per la “Giornata Internazionale dell’Infermiere 2026”

redazione 2 giorni fa

Benevento, studenti dell’Artistico donano una mano cinetica per aiutare un bambino di Palermo con amputazione

redazione 2 giorni fa

“Concepiti per amore”, il saggio della sannita Teresa Cocchiaro accende il dibattito su denatalità e futuro dell’Italia

redazione 3 giorni fa

Arresti a Ponte, riconoscimento per il maresciallo della Municipale Nave per la preziosa collaborazione con i carabinieri

Dall'autore

redazione 9 ore fa

Presentata la terza edizione del Festival del Libro di Ceppaloni

redazione 10 ore fa

Sogesi al “Fermi” di Montesarchio per promuovere la corretta gestione dei RAEE

redazione 10 ore fa

Il “Galilei-Vetrone” protagonista a Benevento in Fiore: l’economia circolare sale in cattedra con “Compost-i a Tavola”

redazione 10 ore fa

A Paduli l’ottava edizione del convegno sul ruolo strategico del veterinario

Primo piano

Alberto Tranfa 10 ore fa

Giovani studenti in partenza per il mondo: al de ‘La Salle’ la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso Intercultura

redazione 11 ore fa

Sannio, sabato molto fresco con rovesci e forte vento. Domenica tra nubi e schiarite

redazione 12 ore fa

Maltempo, sabato a Benevento scuole chiuse. Alberi a rischio crollo: blocco del traffico tra via Calandra e via Mustilli

Giammarco Feleppa 13 ore fa

Palazzo Mosti, nuovo ‘grattacapo’ per l’amministrazione: Catalano rinuncia agli incarichi, Mastella ridistribuisce i settori

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content