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POLITICA

Coronavirus e medici di famiglia, Boccalone: “L’Asl intervenga e dichiari la zona carente”

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“La diffusione del coronavirus diventa ogni giorno più preoccupante ed il Paese sta attraversando un momento davvero difficile. Il Governo, in queste ore, sta ponendo in essere ogni misura possibile per riuscire a fronteggiare l’emergenza, è ovvio nei limiti di quanto sia umanamente possibile. In campo sanitario è stato deciso di assumere, da subito, medici ed infermieri, anche giovani laureati, specializzati e richiamando in servizio sanitari già in pensione”. Così in una nota Luigi Boccalone.

“La cronica carenza di medici – scrive -, più volte sollecitata e mai, ad oggi affrontata concretamente, in questo momento, si sta evidenziando in tutta la sua gravità. Anche la situazione, qui a Benevento, deve essere risolta senza ulteriori indugi. Mesi fa, fummo noi a richiamare l’attenzione dell’allora Direttore Generale, Franklin Picker, sulla carenza dei medici di famiglia che, in questo momento, appare ancora più delicata. Ecco perchè sollecitiamo il nuovo Direttore Generale  dell’Asl Bn 1, dr. Gennaro Volpe, nonchè il Prefetto, al fine che venga dichiarata la zona carente. In città, a seguito del pensionamento di molti medici di famiglia, altri stanno andando in quiescenza in queste settimane, ed altri che sono deceduti in attività di servizio, il paziente che deve scegliere il proprio medico di fiducia, suo malgrado, è costretto ad operare la scelta solo tra un numero ristrettissimo di sanitari. Ciò è in palese contrasto con il principi costituzionale del diritto alla salute.

C’è di più – conclude -. In alcuni paesi del Sannio ci sono sanitari che, per sopperire alla carenza generata dal collega andato in quiescenza, deve coprire due territori, talvolta distanti l’uno dall’altro. In questo modo, il paziente, molte volte anziano, deve percorrere chilometri per raggiungere l’ambulatorio del medico. E’ questa, nello specifico, una situazione divenuta insostenibile. Alla luce, quindi, dell’emergenza sanitaria in atto, si resta convinti che il Direttore Generale dell’Asl Bn 1 prenda, seduta stante, i provvedimenti opportuni, senza attendere che sia troppo tardi”.

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