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Associazioni

Contratti di lavoro e nuova legge, le imprese funebri si uniscono: accordo con la Claai

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Il sannita Giuseppe Carbone è stato nominato delegato regionale per il settore funerario della Claai Campania.  La nomina, a firma del presidente regionale della CLAAI Antonio Cataldo, fa seguito all’adesione del sindacato autonomo SIFA (Sviluppo Imprese Autonome Associate), di cui è presidente da due anni lo stesso Carbone, che annovera circa 250 imprese funebri in Campania.

“Il SIFA – ha detto il direttore provinciale di Benevento del CLAAI Donato Scarinzi nel corso della presentazione presso la Camera di Commercio del capoluogo sannita – è entrato dunque ufficialmente a far parte della prima associazione campana dell’artigianato. Tale accordo consentirà alle due associazioni di rappresentare, con sempre maggiore forza, le istanze delle imprese funebri”. “L’accordo – ha aggiunto Scarinzi – è frutto di un lungo lavoro che ha già portato come primo risultato, nell’ultima legge di bilancio della Regione Campania, la semplificazione delle regole per l’ottenimento del titolo abilitativo per l’esercizio dell’attività.

La CLAAI ha individuato con il protocollo nella SIFA il partner giusto con cui sviluppare la difesa delle piccole imprese funerarie che, in questi anni, hanno subito da una parte l’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore e dall’altra, ai fini antimafia, la costruzione di regole da parte della Regione Campania che hanno fortemente penalizzato il settore”.

Nel ringraziare i vertici della CLAAI Campania, oltre alla presidenza e alla direzione provinciale della Claai di Benevento, nelle persone di Antonio Campese e  Scarinzi, Carbone ha dichiarato: “Il SIFA è nato due anni per protestare contro alcune delibere di giunta regionale che, se non fossero state revocate e corrette, avrebbero decretato la ‘morte’ in Campania degli imprenditori del settore. A fine del 2017 infatti, per difendere le nostre aziende fummo costretti ad organizzare ‘i funerali delle nostre imprese funebri’ con una manifestazione che balzò agli onori della cronaca nazionale e che portò la stessa Regione Campania nel giro di pochi mesi a  una rivisitazione delle delibere di giunta approvate che, in seguito, ci hanno consentito di continuare a lavorare.

Tale risultato non rappresenta però un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per ottenere in Campania una nuova legge regionale capace di tutelare tutte le imprese che operano nel settore funerario nella massima legalità. E per fare questo abbiamo deciso di avere al nostro fianco  un’associazione storica, come la Claai, che da anni tutela le imprese del commercio e dell’artigianato”.

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